MISE: Bando “Fabbrica intelligente, Agrifood e Scienze della vita”

560 milioni di euro per promuovere in tutta l'Italia la Ricerca e lo Sviluppo di rilevanza strategica per il sistema produttivo nei settori Agrifood, Fabbrica Intelligente e Scienze della vita. Chi può accedere al bando. Quanto si può ottenere

Al via un bando da 560 milioni di euro per promuovere su tutto il territorio nazionale azioni di Ricerca e Sviluppo di rilevanza strategica per il sistema produttivo nei settori Agrifood, Fabbrica Intelligente e Scienze della vita.

E’ stato infatti pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto Ministero dello Sviluppo Economico “Fabbrica intelligente, Agrifood e Scienze della vita” che avvia una nuova fase del PON Imprese e Competitività, per il sostegno ai progetti di ricerca e sviluppo promossi nell’ambito delle aree tecnologiche coerenti con la Strategia nazionale di specializzazione intelligente.

Il Bando Fabbrica intelligente, Agrifood e Scienze della vita è rivolto a centri di ricerca e imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria.

Le risorse disponibili sono alimentate da due diverse fonti di finanziamento: 

  • 440,1 milioni di euro sull’Asse Innovazione del PON Imprese e Competitività
  • 122,6 milioni a valere sul Fondo per la crescita sostenibile

Invitalia, nel quadro delle attività di supporto al Ministero dello Sviluppo Economico nella gestione del Programma, ha affiancato il Mise nella progettazione dell’iniziativa.

La gestione dello strumento agevolativo è affidata a Banca del Mezzogiorno – MedioCredito Centrale S.p.A., banca con socio unico Invitalia, capofila del raggruppamento temporaneo d’imprese (RTI), che – tra le principali attività – supporterà il Mise nelle fasi di istruttoria delle domande e verifiche amministrative, erogazione delle agevolazioni, raccolta ed elaborazione dati per il monitoraggio e la valutazione degli interventi.

Le agevolazioni sono concedibili nella forma del contributo alla spesa e del finanziamento agevolato, in misura coerente con i limiti fissati dal regolamento (UE) n. 651/2014.

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