Metti un Cam nel motore, lo spinge la Ciociaria

Si chiamano Cam Veicoli e la sigla sta per Criteri Ambientali Minimi sui Veicoli. Se volete rischiare di strozzare l’ernia del cervello leggetevi la definizione ufficiale: sono i requisiti ambientali definiti per le varie fasi del processo di acquisto, volti a individuare la soluzione progettuale, il prodotto o il servizio migliore sotto il profilo ambientale lungo il ciclo di vita, tenuto conto della disponibilità di mercato. Ancora al suo posto l’ernia cerebrale? Bene.

Se volete capire di cosa parliamo e cosa c’entra il territorio basta sapere che il Ministero per la Transizione Ecologica ha individuato una serie di criteri per promuovere l’uso di veicoli puliti e ad emissioni zero. In che modo? Indica delle soglie minime di acquisto / noleggio e leasing di veicoli “puliti”. Non solo. Incentiva carburanti alternativi sostenibili per il trasporto. Cioè: cari Comuni, Province, enti pubblici, se dovete rinnovare le auto di servizio, i furgoni, i camioncini e volete un contributo economico allora dovete comprare un mezzo che rispetti i nuovi Cam.

E cosa contengono questi criteri? Premiano i veicoli con materiali plastici riciclati e plastiche bio-based, l’ecodesign degli accumulatori e riciclo delle batterie esauste.

Cam, Ciociaria più avanti dell’Europa

Marco Codognola

La provincia di Frosinone sta più avanti dell’Europa. Da mesi ormai ci sono aziende che stanno lavorando sui nuovi carburanti green che abbattono l’inquinamento. Il gruppo Turriziani ha avviato la transizione verso il bio metano per i camion, l’autotrasporto, le flotte aziendali. Non si tratta di mettere a disposizione una serie di impianti nei quali è possibile fare rifornimento. Il discorso è più complesso. Si tratta di garantire che nei serbatoi ci finisce un particolare tipo di metano: certificato, che consente alle aziende di limare in maniera sensibile le tasse ambientali. Perché? Viaggio, sposto i miei prodotti, acquisto le mie merci, usando veicoli che non inquinano perché usano quel tipo di carburante certificato. Più chiaro ora? (Leggi qui A tutto gas. Ma che sia bio: anche in Ciociaria).

Non solo. In anticipo rispetto all’Europa, nel CAM Veicoli 2021 è stato introdotto anche un nuovo criterio. Prevede l’acquisto di oli lubrificanti a base rigenerata. È un’azienda della provincia di Frosinone ad essere un passo più avanti. Itelyum di Ceccano è già pronta a soddisfare i requisiti richiesti.

L’annuncio lo ha fatto l’amministratore delegato Marco Codognola in occasione della Fiera Ecomondo: “Accogliamo con favore questo approccio del Ministero della Transizione Ecologica – ha detto – in un ambito che premia un percorso di eccellenza italiana di cui Itelyum è orgogliosamente protagonista. Nel nostro Paese quasi il 100% degli oli lubrificanti usati provenienti dal settore automotive e industriale vengono avviati a rigenerazione”.

In pratica? Quando cambiamo l’olio alla macchina, quel liquido nero e denso viene avviato verso la Itelyum e qui lavorato per ottenere una nuova base sulla quale si creano nuovi lubrificanti di qualità. Quella lavorazione determina un risparmio di emissioni di CO2 del 50% rispetto alla produzione tradizionale fatta partendo dal greggio. “Un dato che rende l’Italia detentrice di un primato europeo e campione di economia circolare per il comparto degli oli lubrificanti usati”. 

Doppio blu e Remade

Roberto Turriziani (Foto: Carlo Carino / Imagoeconomica)

Il CAM veicoli avrà un impatto rilevante sulla mobilità in Italia. La politica sugli appalti pubblici verdi sta diventando più incisiva . Non solo con l’obiettivo di ridurre gli impatti ambientali, ma con lo scopo di promuovere modelli di produzione e consumo più sostenibili.

Le basi rigenerate e tutti i materiali oggetto del CAM Veicoli dovranno ricevere una certificazione ‘verde’. “A riprova di un nostro percorso con solide basi e sguardo rivolto al futuro, anche in questo Itelyum ha anticipato i tempi – sottolinea Codognola dotandosi negli anni passati della certificazione REMADE IN ITALY, il primo marchio indipendente per la certificazione di prodotti e materiali derivanti da riciclo e dal riuso”.

È convinto che il futuro sarà solo green anche Roberto Turriziani, fondatore del gruppo petrolifero con sede a Frosinone.  È stato lui a scommetterci per primo. Nelle settimane scorse aveva detto: «Credo fortemente nella centralità che il biometano riveste nel processo di graduale decarbonizzazione della mobilità.Per questa ragione la Turriziani Petroli continua ad investire in nuovi distributori stradali di metano Ecologico: dopo Frosinone e Latina recentemente abbiamo voluto inserire il biometano anche a San Vittore così da poter proporre questo prodotto così virtuoso anche alla clientela del Cassinate e bassa Ciociaria».

La rete aziendale dei distributori di biometano è contraddistinta dal marchio DoppioBlu. Conta sui punti di Frosinone (sull’Asse Attrezzato), Latina (sulla Pontina a Borgo Piave) ed ora a San Vittore Del Lazio.

Il vantaggio del biogas per le imprese non sta solo nel prezzo. Sta nella possibilità di chiedere la certificazione di rifornimento 100% BIO che consente l’abbattimento di emissioni di CO2 del parco circolante.