Labomark, la sfida delle donne per creare impresa

Si chiama ‘Labomark’, è un progetto che vede diverse realtà unire le proprie forze, le proprie idee, per sviluppare dei corsi di marketing territoriale. Cassino, Villa Santa Lucia e Piedimonte San Germano insieme.

Donne. Giovani. Esperte di green economy o più in generale di tematiche ambientali. Disposte a lasciare le proprie città pur di acquisire altre competenze. Vincitrici del progetto Torno Subito. Menti brillanti. Cervelli che possono rappresentare una risorsa per un territorio, come quello della Ciociaria, in cui l’inquinamento è una delle emergenze.

Si sono incontrate in un ‘laboratorio’, una fucina in cui apprendere in che modo possono diventare uno strumento a disposizione delle amministrazioni locali, riuscendo allo stesso tempo a costruire un trampolino di lancio per le loro carriere.

IL PROGETTO LABOMARK

Si chiama ‘Labomark’, è un progetto che vede diverse realtà unire le proprie forze, le proprie idee, per sviluppare dei corsi di marketing territoriale. Cassino, Villa Santa Lucia e Piedimonte San Germano insieme. Ad ospitare il laboratorio è stato il comune guidato da Gioacchino Ferdinandi.

E’ stato il primo cittadino ad accogliere un gruppo di giovani laureate del basso Lazio: ragazze che hanno vinto la borsa di studio messa a disposizione dalla Regione Lazio con il programma “Torno Subito” lo scorso anno.

Una occasione: andare fuori, formarsi, acquisire altre competenze, approfondire gli studi in alcuni casi, ma poi tornare a casa per mettere a frutto tutto ciò che si è appreso.

A Piedimonte si sono incontrate solo donne: alcune stanno frequentando il Master per start up nel settore della green economy a Malta, una ha già terminato il master in ingegneria ambientale a Siena e ha iniziato il tirocinio a Cassino sui progetti finalizzati al miglioramento della qualità dell’aria.

ANCHE DALLA CALABRIA

C’è anche una laureata che ha vinto la borsa di studio erogata dalla Regione Calabria per progetti di sviluppo locale basati sui prodotti del posto.

Ciò che accomuna l’interesse di tutte è la possibilità di apprendere il modello dell’Organizzazione Territoriale. In questo si sono specializzati i laboratori realizzati da alcuni anni grazie all’impegno di diversi comuni.

Il sindaco Ferdinandi ha voluto dare nuova vita al Labomark ed ha incoraggiato le giovani studentesse a prepararsi adeguatamente per aiutare le Amministrazioni locali: servono idee per migliorare l’ambiente e lo sviluppo turistico di un’area che ha tante risorse che devono essere valorizzate. Durante questi incontri si impara per esempio a realizzare, dal punto di vista pratico ed operativo, progetti per ottenere finanziamenti europei. Tutto con l’appoggio della Segreteria dell’Associazione dei Comuni della provincia di Frosinone (SERAF) che ha le competenze adeguate sia per formare i giovani, sia per aiutarli a creare delle start up autosostenibili.

E non manca il collegamento con il mondo accademico: SERAF ha stipulato un accordo con l’università di Cassino, ma anche con tante imprese del territorio. Punti di vista diversi necessari per mettere a fuoco l’obiettivo: creare nuove soluzioni, nuove start up con cui soddisfare i bisogni del mercato. E dare una opportunità ai nostri ragazzi.