Chiudi il menu
TheStartupper
  • Home
  • Chi Siamo
  • AlessioPorcu.it

Il Lazio investe sull’acqua: 333 milioni per non sprecare il futuro

16 Aprile 2026

Le 13 proposte di Coppotelli: se il sindacato fa il lavoro della politica

12 Aprile 2026

Cassino Plant, numeri in caduta: l’unico stabilimento Stellantis che arretra

9 Aprile 2026

Aree portuali contese, Tar e Antitrust per dirimere la battaglia legale

8 Aprile 2026

L’energia che manca a Cassino: l’idea c’era, il coraggio no

4 Aprile 2026
Carica altro
TheStartupperTheStartupper
TheStartupper

La statura di Draghi e la lezione magistrale

19 Agosto 20203 minuti di lettura
Facebook Twitter LinkedIn WhatsApp Email

L’unica che ha criticato il discorso di Mario Draghi è stata Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia. Puntando l’indice contro l’europeismo acritico e quello che ha definito “un passaggio inquietante”, cioè la creazione di un Ministero del Tesoro europeo. Per il resto nessuno ha alzato la manina per dire qualcosa di negativo. Anzi, tutti hanno apprezzato il discorso dell’ex Governatore della Bce. Tranne naturalmente il premier Giuseppe Conte e i Cinque Stelle. Il leader Dem Nicola Zingaretti ha definito quello di Draghi “un bel discorso”.

Automobili

Mario Draghi non ha ambizioni politiche, ma proprio per questo in molti lo vorrebbero in politica. Ed è sempre per questo che ogni volta che parla, Conte vede le streghe.

La lezione di Dario

Dario Di Vico è uno dei principali e più autorevoli editorialisti del Corriere della Sera. È di Frosinone e da queste parti lo ricordano tutti.

Proprio Di Vico ha scritto: “Dicono i politologi che la forza di una leadership si misura dalla capacità di generare lessico. E c’è da scommetterci che dopo il famosissimo «whatever it takes» del 2012 anche l’abbinata (polemica) coniata ieri da Mario Draghi sul «debito buono» contrapposto al «debito cattivo» avrà fortuna. La sentiremo ripetere tante volte nei commenti degli osservatori, nelle dichiarazioni dei politici e persino nei concitati talk show della sera.

Ma al di là della capacità di produrre innovazione nel discorso pubblico, Draghi ieri ha fatto centro direttamente in politica. Arrivato al Palacongressi osservando minuziosamente tutti i protocolli di sicurezza, l’ex presidente della Bce ha fatto una scelta precisa.

La lezione di Draghi

Avrebbe potuto tenere una fredda lectio magistralis sui mutamenti dell’economia mondiale post Covid e sulle tendenze di aggiustamento della globalizzazione e invece ha preferito parlare dell’Italia di quest’agosto 2020. Un’Italia attanagliata dall’incertezza e quindi non in grado di far partire una vera ripresa degli investimenti e dei consumi.

Quello che aumenta è solo il risparmio delle famiglie: hanno paura e mettono da parte, nella zona euro in un anno è salito dal 13 al 17%. Per ridurre l’incertezza ci vogliono diverse cose e Draghi le ha ricordate una dietro l’altra: un programma che non sia legato all’emergenza, una visione etica di lungo periodo, una proposta di società che includa i giovani e, non ultima, una leadership capace di cucinare tutto ciò”.

La paura di un banchiere

La capacità di creare lessico fa rima con quella necessità di avere “parole chiave” e riconoscibili,  tema che Alessioporcu.it ha affrontato nei giorni scorsi. (leggi qui Al Pd manca la… parola).

L’Italia a settembre, dopo le elezioni, dovrà affrontare temi economici in grado di far tremare i polsi. Nessuno lo dice apertamente, ma in tanti vorrebbero Mario Draghi a Palazzo Chigi. Solo che a tutti manca il coraggio della proposta bipartisan. A fare paura sono le precedenti esperienze fatte con i banchieri al Governo: la purga imposta da Mario Monti ne è la dimostrazione, perché un premier politico cerca le soluzioni che possano essere condivise da più gente possibile, il premier banchiere guarda ai conti, poi preleva e taglia.

E in questo eterno limbo il fuoco di sbarramento dei Cinque Stelle e di Giuseppe Conte ha la meglio. Con l’Italia che resta sospesa sull’orlo del baratro.

Automobili
TheStartupper
  • Cookie & Privacy Policy
Grandi Comunicatori & Associati Srls (P. IVA: 14373381004) - Supplemento della testata giornalistica AlessioPorcu.it (n° 4/2017 registro della Stampa del Tribunale di Cassino)
Powered by VERDANA

Digita e premi Enter per cercare. Premi Esc per uscire.