La “Birra dell’anno”? Viene prodotta in 5 aziende del Lazio

Cinque birre laziali conquistano la medaglia nella XIII edizione del premio 'Birra dell'Anno' promosso da Unionbirrai. I numeri di un fenomeno industriale in crescita.

BIONDA, ROSSA O MORA

Bionda, rossa o mora…….una buona birra fa sempre la differenza. Lo sanno bene cinque aziende del Lazio che sono state premiate in Emilia Romagna in occasione della XIII edizione di ‘Birra dell’anno‘ il più importante concorso brassicolo italiano, organizzato da Unionbirrai, l’associazione di categoria dei birrifici artigianali. A trionfare sul palco di Beer Attraction, alla Fiera di Rimini, sono state anche le produzioni birrarie di cinque microbirrifici artigianali del nostro territorio.

ARRIVA DA ROMA, POMEZIA E LATINA LA “BIRRA DELL’ANNO”

Portano a casa una medaglia d’oro il Birrificio Fiorenero Lab di Albano Laziale (Roma) con la sua ‘Tommy’s Porter’ (scura ad alta fermentazione di ispirazione anglosassone).
Una medaglia d’argento la conquista il Birrificio Ritual Lab di Roma con la birra ‘Mango Split‘ in una delle categorie dedicate alle Ipa. Secondo posto anche per il Birrificio Oxiana di Pomezia (Roma), in una delle categorie di birre di ispirazione belga. Posto d’onore anche per il Birrificio B-Four Beer di Latina con la sua ‘Dark Heaven‘ nella categoria delle birre affumicate e torbate. Un bronzo va al Birrificio Eternal City Brewing  di Roma grazie alla sua birra nella categoria delle Porter Stout.

PADOVA AL PRIMO POSTO

È il padovano CR/Ak Brewing il miglior birrificio dell’anno che ha sbancato su 41 categorie. L’evento ha coinvolto 279 produttori artigianali, 1650 birre in gara e 81 giudici internazionali. Rimini per un giorno è stata la capitale di una delle bevande più amate di sempre.

BIRRIFICI IN AUMENTO NEL LAZIO

I risultati portati a casa dalle aziende laziali confermano un trend in crescita. Secondo l’analisi condotta da Unioncamere-InfoCamere, basata sui dati del registro delle Imprese delle Camere di Commercio (febbraio 2018), sono 42 attualmente le imprese nel Lazio attive nel settore brassicolo. Un aumento dell 250% rispetto al 2012. La Capitale, infatti, con le sue 21 realtà produttrici di malti e luppoli è terza (dopo Milano e Torino) nella classifica delle città italiane con il maggior numero di imprese impegnate in questo comparto. Un settore in pieno fermento quindi come confermato da Alessio Selvaggio presidente di Unionbirrai. 

LAVORO PER 5000 ADDETTI

Oggi gli oltre 800 microbirrifici italiani danno lavoro a più di 2500 addetti.  5000 considerato l’indotto. Le regioni del Nord si confermano quelle a maggiore vocazione brassicola. tuttavia si stanno affermando sempre più microbirrifici di eccellenza anche in diverse regioni del Centro e del Sud grazie ai prodotti birrari originali e di altissima qualità.