Itelyum modello dell’economia circolare: il riconoscimento di Legambiente

Parola d’ordine: sostenibilità ambientale. Un modello di produzione e consumo verso il quale Itelyum sta trainando le proprie filiere. Con un investimento in ricerca e sviluppo pari ad 1,7 milioni di euro ed un’attenzione sociale verso i territori in cui opera. Tra i quali c’è Ceccano, sede dell’impianto leader in Italia nel riciclo degli olii industriali esausti: evita che finiscano per inquinare, ne recupera poco meno del 100% trasformandoli in basi dalle quali ottenere altri olii.

A Palazzo Falletti a Roma tra i protagonisti di Ecoforum 2022 c’è stata proprio Itelyum che ha presentato il Report di sostenibilità 2021. Un consuntivo complesso per un’azienda che presenta  3 divisioni: Regeneration che si occupa di rigenerazione degli oli minerali esausti con 2 impianti a Pieve Fissiraga (LO) ed appunto a Ceccano; Purification impegnata nella produzione e commercializzazione di solventi da valorizzazione di reflui chimici e di solventi ad alta purezza e da alcuni anni produttore di starting material per l’industria farmaceutica; Soluzioni per l’Ambiente, divisione composta da diverse società che integrano una gamma articolata e completa di servizi ambientali per i produttori di rifiuti speciali con un ruolo attivo anche nella raccolta dei rifiuti pericolosi. (Leggi qui: Itelyum, dopo l’olio è il momento dell’inquinamento in mare).

La sfida della transizione ecologica

Marco Codognola, Amministratore delegato di Itelyum

Per Itelyum è stato un anno molto proficuo nel quale è stata consolidata la propria “mission” nell’ambito dell’economia circolare dei rifiuti speciali.

Il gruppo è pronto a lanciare nuove sfide e soprattutto a promuovere le migliori tecnologie per il riciclo e la rigenerazione dei materiali. “Il 2021 – ha spiegato Marco Codognola, Amministratore delegato Itelyum – è stato un anno importante per il nostro Gruppo che ha rafforzato la propria strategia di sostenibilità basata su un business model circolare. Con la nuova compagine azionaria intendiamo proseguire nel percorso di crescita. Lo faremo attraverso un piano industriale che prevede ambiziosi progetti di crescita organica e per linee esterne. Sarà incentrato sull’innovazione tecnologica volta al consolidamento delle filiere in cui operiamo e all’esportazione del nostro modello in nuove filiere, offrendo al mercato one stop shop di eccellenza”.

La situazione geopolitica attuale, oltre ad essere causa di grandi sofferenze, pone tutti noi di fronte a nuove e impegnative sfide sulla strada della transizione ecologica. Riteniamo di poter dare il nostro contributo, a partire dalla promozione delle migliori tecnologie per il riciclo e la rigenerazione dei materiali”. 

Numeri e risultati del Gruppo

Uno degli impianti Itelyum di Ceccano

Player protagonista a livello nazionale e continentale per la rigenerazione degli oli usati, la produzione e purificazione dei solventi e i servizi ambientali per l’industria, Itelyum gestisce 1 milione e 800 mila tonnellate di rifiuti speciali all’anno, compresi i rifiuti speciali intermediati e trasportati, ottenendo indici di circolarità superiori all’85%. (Leggi qui: Itelyum sempre più circular: acque e terre rare).

L’impatto di Itelyum, in base all’approccio LCA (Life Cycle Assessment) è climate positive. Grazie a questa “eccellenza”, nel 2021 il Gruppo ha evitato l’emissione di circa 270.000 tonnellate di CO2, al netto dei propri impianti (oltre 470.000 al lordo).

La strategia di sostenibilità di Itelyum nel 2021 è stata rafforzata dall’emissione di un Sustainability – linked Bond che sancisce l’impegno dell’azienda anche verso gli investitori. Il Bond è costruito infatti su 2 target di sostenibilità, 2 impegni vincolanti collegati alla cedola: aumentare del 25% rispetto al 2020 le emissioni evitate grazie ai prodotti venduti entro il 2025 e aumentare del 25% i rifiuti inviati a destinazioni circolari entro il 2025, rispetto al 2020. (Leggi qui: Itelyum, il progetto convince i mercati: raccolti 450 milioni).

Già a fine 2021 il primo indicatore che riguarda le emissioni evitate è aumentato del 10%, passando da 430.450 tonnellate a 473.783 mentre il secondo del 14%, passando da 574.184 tonnellate a 653.919. Entrambi gli indicatori superano, e quindi confermano, il raggiungimento degli obiettivi – non vincolanti – del 2021; confermano il trend per il raggiungimento dei target che Itelyum si è prefissata per il 2025.  

L’azienda inoltre l’anno scorso ha investito in ricerca e sviluppo 1.738.612 euro ed ha continuato a crescere con oltre 1000 addetti che contribuiscono con il proprio lavoro e le proprie competenze al percorso di sviluppo sostenibile del Gruppo.

L’impegno sociale sul territorio

Itelyum ha avviato il progetto “Obiettivo Sostenibilità Scuole”

In coerenza col proprio ruolo di leader dell’economia circolare e, quindi, della sostenibilità ambientale, Itelyum ha lavorato nel 2021 per rafforzare il proprio impegno sociale verso i territori in cui opera, attraverso l’avvio del progetto “Obiettivo Sostenibilità Scuole”.

Si tratta di un percorso partecipato con docenti e studenti. Punta a trasmettere i valori del Green Deal e gli obiettivi dell’Agenda 2030. Lo sta facendo attraverso un portale web e un ciclo di incontri che mettono in relazione le scuole, le Istituzioni e i professionisti della sostenibilità. Ma anche con focus sull’economia circolare, l’innovazione digitale, la parità di genere e la formazione STEM.

Il plauso di Legambiente

Stefano Ciafani (Foto: Alessia Mastropietro / Imagoeconomica)

Gli investimenti, lavoro ed i risultati di Itelyum sono stati sottolineati positivamente da Stefano Ciafani, presidente di Legambiente. Un riconoscimento importante in un settore molto delicato come quello della gestione dei rifiuti.

“Innovare i sistemi di raccolta differenziata, la rete impiantistica di riciclo e portare avanti progetti faro. Queste sono le linee guida che riteniamo debbano essere seguite nel nostro Paeseha dichiarato Ciafani. Il riferimento è ai primi cantieri dell’economia circolare dopo la chiusura dei bandi e degli avvisi pubblici sul PNRR da parte del Ministero della Transizione Ecologica.

Fortunatamente l’Italia parte da una situazione positiva grazie a soggetti che rappresentano best practice a livello europeo. Tra questi sicuramente c’è Itelyum. I numeri che raccontano quanto è stato fatto nel 2021 e le proiezioni future ci dicono che gli investimenti in innovazione portano a risultati ambientali di assoluto rilievo, che contribuiscono ad un’evoluzione dell’economia sempre più circolare e sostenibile”.