Imprese coraggiose: a 5 aziende il premio ‘Made in Lazio’

Gli occhiali fatti con il legno d’ulivo o con fogli di giornale piuttosto che fondi di caffè, coltivazioni in serra in assenza di terra e col consumo di acqua ridotto al minimo, un’applicazione che consente di associare la musica più adatta a un determinato vino (chissà cosa ne pensa il nostro enologo Marco Stanzione che di questa abilità nell’abbinare musica e vini fa un vato personale, leggi qui la sua rubrica Nunc Est Bibendum).

La consegna dei premi

Originalità e innovazione, insieme a storie di rilanci di aziende in difficoltà o addirittura in concordato preventivo che si sono risollevate e sono tornate ad essere protagoniste sul mercato nazionale e internazionale. Il presidente del Consiglio regionale del Lazio Mauro Buschini ha consegnato il premio ‘Made in Lazio‘ a cinque realtà imprenditoriali del territorio, una per ogni provincia, che si sono particolarmente contraddistinte.

L’elenco è composto dalla Crick Crock di Pomezia (Roma), la Rizzardi Yachts di Sabaudia (Latina), la Ferrari Farm di Petrella Salto (Rieti), la Panetti di Canino (Viterbo) e la Wine Listening di Sora e San Donato Val Comino (Frosinone).

Il gusto di Crik Crok

Dopo due anni di fatica è un bel risultato“, ha detto Francesca Ossani, presidente della Ica Foods International (proprietaria della Crick Crock). “Quest’anno l’azienda festeggia 70 anni, ma io sono entrata quando era in concordato preventivo – ha raccontato – Due anni di vicissitudini: ho dovuto mettere miei capitali perché altrimenti l’attività non sarebbe andata avanti. È stata una decisione presa al buio, per due anni non ho saputo se l’azienda sarebbe fallita o no e se il mio investimento sarebbe andato perduto“.

La Ica Foods di Pomezia dove vengono prodotte le patatine Crick Crock

Poi “dal 3 maggio il concordato è stato omologato e possiamo rilanciare una azienda che ha potenzialità. Siamo l’unica azienda del Lazio che fa patatine, è giusto che rimaniamo e anche il tessuto di Pomezia è stato salvato: la chiusura sarebbe stata una tragedia“.

Rizzardi, sulla cresta dell’onda

La Rizzardi Yachts non è stata sull’orlo del fallimento ma anche lei ha vissuto dei momenti di difficoltà. È una delle eccellenze del Lazio: negli anni d’oro i suoi scafi erano un must per gli sceicchi, il re del Belgio discuteva con il team Rizzardi su quali motori fossero più performanti per il suo yacht. C’era una lista d’attesa di almeno due anni. Ma i clienti erano disposti ad aspettare pur di possedere uno yacht Rizzardi con le sue linee eleganti, gli interni ricercati, lusso sobrio ed artigianalità tutta italiana.

Proprietà, designer, sedi produttive e materiali sono tutti orgogliosamente 100% italiani.

Questa per noi è una giornata importante – ha detto Corrado RizzardiCi sono stati dieci anni non facili ma volevamo tornare a costruire. La nostra è un’azienda di famiglia che si è sempre sentita parte di questa Regione e non ha mai voluto costruire all’estero perché’ ci fidiamo delle maestranze locali».

Rizzardi Yacht serie InSix

Nei cantieri di Ostia e Sabaudia il sogno si è rilanciato: “A settembre abbiamo varato una nuova barca di 20 metri che ci ha fatto tornare sul mercato internazionale – ha proseguito – Per il prossimo anno ne costruiremo sei e il fatturato è in crescita“.

La Ferrari dell’agricoltura

Voglia di resistere ma anche capacità di sognare. Come quella di Giorgia Pontetti, che 5 anni fa ha inaugurato a Petrella Salto una piccola azienda agricola innovativa (composta da due socie e altrettanti dipendenti). Un’azienda capace di correre sulla pista dell’innovazione: si chiama Ferrari Farm.

Lì ha progettato e realizzato un impianto di coltivazione idroponica unico in Europa: due serre e un fitotrone senza uso di terra né luce solare ma con lampade al led. In questo modo, al fianco di una produzione biologica e tradizionale, vengono coltivati pomodori, basilico, fragole, peperoncino e melanzane.

Le coltivazioni nelle serre idroponiche

È una visione diversa di agricoltura, io sono un ingegnere astronautico ma provengo da una famiglia di contadini” ha spiegato Giorgia Pontetti. Le serre sono ermetiche e sterili. Il clima interno, gestito da computer, garantisce le condizioni ottimali per la crescita delle piante, mentre l’irrigazione si basa sulla distribuzione di sali minerali con le acque di irrigazione ‘a ciclo chiuso’ per ridurre al minimo il consumo di acqua.

In questo modo “possiamo posizionare serre ovunque nel mondo, ma anche su altri pianeti“, perché il sogno di Giorgia Pontetti è “fare un orto su Marte“.

Occhiali che guardano lontano

Dalle piante agli alberi. Massimo e Simone Panetti hanno sviluppato l’azienda di famiglia di Canino da piccola falegnameria a produzione artigianale specializzata nella produzione di occhiali con montature in ulivo e altri legni pregiati.

Li vendiamo piu’ facilmente all’estero, in particolare negli Stati Uniti, dove rappresentiamo il Made in Italy e il Made in Lazio. Facciamo occhiali anche con le foglie di fico d’India o fogli di giornale. In Germania stiamo per vendere occhiali con montature fatte al 95% da fondi di caffe”.

Wine Listening

Di solito prima del caffé arriva il vino. Marco Iacobelli e Gabriele Cedrone con la loro start up Wine Listening.

Hanno creato una applicazione (per ora solo su piattaforma Ios ma a breve anche su Android) che permette di associare la musica più adatta a ogni vino: Basta fotografare l’etichetta del vino e viene associata una playlist dedicata.

Vino e buona musica

Stiamo catalogando un 20-30 etichette. L’accoppiata vino-musica non nasce a caso ma da ricerche fatte ad Oxford che hanno dimostrato come alcune frequenze tendono ad esaltare le proprieta’ di determinati sapori. È un gioco finalizzato alla promozione del vino e per ora abbiamo 9mila utenze attive“.