Immobili: il Lazio è il secondo mercato in Italia

Il Lazio è il secondo mercato italiano nel ramo immobiliare. Nel 2017 ci sono state oltre 60mila transazioni. Il mercato rappresenta l'11% del totale nazionale, su lusso Roma supera Londra, Milano, Parigi e New York Roma.

Corre il mercato immobiliare nel Lazio. Tanto che rappresenta la seconda regione italiana, superato solo dalla Lombardia, per numero di compravendite sul totale nazionale. Non solo: Roma addirittura ‘vola’ nel settore lusso, superando Londra, Milano, Parigi e New York.

Con 60.500 transazioni nel 2017, il Lazio rappresenta l’11% delle compravendite italiane. Le transazioni immobiliari sono previste in crescita nel 2018, soprattutto nel Lazio che registrerà il +14,9 per cento, più di quanto non ci si aspetti dalla media italiana del 12,5 per cento.

Positive anche le stime per il 2018. Prima tra le regioni del centro, il Lazio quest’anno passerà a 69.500 compravendite, arrivando quasi a doppiare la Toscana con le sue 39mila compravendite.

A delineare lo scenario sono i dati del Rapporto 2018 sul mercato immobiliare del Lazio, presentato oggi a Roma da Scenari Immobiliari in collaborazione con Casa.it.

IL MERCATO CHE CAMBIA

Nel corso degli ultimi venticinque anni, sottolinea il Rapporto, le abitazioni di alta gamma a Roma hanno quasi quintuplicato il loro valore. In confronto alle altre quattro grandi città mondiali leader nel mercato del lusso, Roma non ha rivali e si distanzia in maniera significativa da Londra, in seconda posizione, che il 25 anni censisce un incremento del valore del 370 per cento. Seguono Milano e Parigi, in crescita rispettivamente del 352 e 335 per cento. Ultima New York, che a causa della crisi finanziaria del 2008 registra incrementi del 290 per cento nel settore degli immobili di pregio.

Concentrando l’analisi negli ultimi cinque anni, il Rapporto rileva che il valore dei trophy assets di Roma è cresciuto del 22 per cento, più di Parigi e New York (quasi il 20 per cento), mentre Milano riporta un incremento di circa il 14,3 per cento al 2018. Londra rimane su livelli più bassi, frenata dall’aria di Brexit, con il quattro per cento in più rispetto al 2013 e un andamento altalenante nel quinquennio.

Anche la Grande Mela, ha invertito il trend nel 2017. Un ritorno in campo positivo è atteso per il 2018, ma con incrementi più moderati. A livello di prezzi medi nominali, il Lazio ha mantenuto stabili i valori al metro quadro, con lo 0,2 per cento in meno nel 2017, al pari dell’Italia. Nel 2018 la regione invertirà il trend negativo, con un aumento dell’uno per cento sui valori dello scorso anno.

DA NOI PREZZI STABILI

Secondo le stime, invece, l’Italia continuerà a registrare prezzi stabili con solo lo 0,3 per cento in più sul 2017. In particolare, il mercato immobiliare della Capitale continua a crescere. Si stimano 38.600 compravendite per il 2018, con un aumento del 13,5 per cento circa rispetto allo scorso anno. L’offerta si attesta in 45mila unità, tra prodotto riqualificato di qualità e nuove costruzioni.

Il fatturato ‘capitolino’ è in crescita ormai dal 2014 con un valore che ha raggiunto i dodici miliardi di euro nel 2017 e un aumento a 13,4 miliardi è atteso per il 2018. Al contrario degli altri capoluoghi, Roma è interessata dal trend positivo dei valori delle quotazioni, che tendono ad aumentare in diverse zone.

La media della città, rileva il Rapporto, è stata ancora negativa ma vicina allo zero nel 2017, a causa della continua contrazione dei valori in periferia. Tuttavia, è possibile notare che tutte le altre zone della capitale hanno mostrato un accenno di ripresa dei prezzi medi.

Nel 2017 il centro ha registrato un più 1,1 per cento rispetto al 2016 e il semicentro ha riportato un più 0,7 per cento in più nello stesso periodo. Un andamento, dunque, a due velocità con una periferia che procede a rilento e non sembra riprendersi neanche nel 2018.

Tra le dieci zone migliori della città per andamento dei prezzi si classificano centro e semicentro, per una media del 4,4 per cento in più sul 2017.