I numeri confermano: in Ciociaria il Turismo è possibile

Le Agenzie di Stampa hanno battuto la notizia in mattinata. Gli organi di informazione l’hanno presa e rilanciata. Il titolo annuncia che la campagna studiata lo scorso anno dalla Regione per promuovere il turismo alle Grotte di Pastena e Collepardo ha funzionato. Seguono i numeri, i dati, le dichiarazioni. Con ogni rispetto per le splendide cavità scoperte dal barone Franchetti nel 1926 ed i loro successi di pubblico la vera notizia è un’altra: fare turismo in Ciociaria è davvero possibile ed ora ci sono le prove.

I numeri del Turismo

Le grotte di Pastena

Le Grotte di Pastena e Collepardo sono lì da sempre. Ora però fanno parte di un progetto. È un esperimento lanciato dalla Regione Lazio: costruito sui fallimenti del passato, sui resti dei carrozzoni messi in piedi negli anni in cui i Bilanci pubblici consentivano tutto.

Un contenzioso infinito, storie di gente messa a lavorare e che dopo mesi scopre di non sapere bene per chi lavorava. Molti non hanno visto soldi per quasi un anno. C’è voluto un atto di coraggio dell’Aula della Regione: certificare il fallimento. E ripartire. Ma con un’idea di tursimo diversa.

La Regione acquisisce direttamente la gestione e la affida alla sua società LazioCrea. I risultati: nel 2020 massacrato dal lockdown e dal blocco di ogni attività a Pastena ed a Collepardo i turisti ci sono andati. E sono stati più del 2019 che invece fu un anno di dodici mesi senza pandemie.

La differenza: +18% per le grotte di Pastena (con oltre 8.368 visitatori e 65.404,00€ di incasso). Si arriva al +90% per le grotte di Collepardo (con 4.991 visitatori e 23.509€ di incasso).

In totale, tra i due siti, ci sono stati 19.050 ingressi, circa 5.000 in più rispetto al 2019, quando gli ingressi sono stati 14.155. Addirittura oltre 10.000 in più rispetto al 2018, quando la gestione non era ancora stata affidata a LazioCREA.

Turismo fuori porta

Le grotte di Collepardo

Pastena e Collepardo sono la vittoria del Turismo fuori porta. Cosa significa? Lo dicono ancora una volta i numeri. Raccontano che il venerdì Roma si svuota e si riversa in Umbria: sta a due passi, c’è il verde, aria buona si mangia bene e non costa troppo. Si sta lì una o due notti e si trona a casa la domenica sera.

LazioCrea ha applicato lo stesso standard. Facendo capire ai Romani che se invece di mettere la macchina verso Nordest e raggiungere l’Umbria la mettono con il muso verso Sud trovano, alla stessa distanza, la Ciociaria. Incontaminata, verde, con un turismo ed un’accoglienza che sono ancora in via di costruzione.

I numeri diffusi oggi dicono che il turismo, soprattutto se outdoor, di prossimità e ben strutturato, attecchisce anche in territorio Ciociaro.

Funzione però a condizioni ben precise: niente approssimazione e niente cialtroneria. Ma strutture organizzate, precise, sincronizzate.

La visione di Sara

Sara Battisti

Fu il consigliere regionale Sara Battisti a portare in Aula quella proposta di legge. Qualcuno dall’opposizione la accusò di avere chiuso le grotte di Pastena. Di avere dichiarato il loro fallimento. Vero. Ma perché era l’unica strada per poterle riaprire. E raggiungere i numeri di oggi.

Per far attecchire il turismo di prossimità i nostri siti, oltre a brillare di luce propria hanno bisogno di professionalità, di campagne di marketing e pubblicitarie orientate su target corretti, di una gestione puntuale dell’accoglienza e di un impegno concreto e concertato da parte degli enti di riferimento” spiega oggi il consigliere Dem.

Ora c’è un’altra visione. «Il percorso con “RiparTiAmo – tourism” è stato tracciato. Ho lanciato la call aperta alle associazioni poche settimane fa, coinvolgendo altresì i Comuni, gli enti Parco, i Monumenti Naturali, le Comunità Montane, le Pro Loco».

In bici con Agnoli

Valerio Agnoli a Fiuggi

Il tutto con un obiettivo ambizioso che potesse portare risultati nell’immediato ma che avesse una visione orientata al lungo periodo.
I video promozionali con testimonial il ciclista Valerio Agnoli hanno già registrato 530mila views sulle pagine social (in proiezione e considerando che i video non sono terminati, si calcolano oltre 2milioni di visualizzazioni), che hanno portato la Ciociaria in giro per l’Italia (e non solo) tramite i social network.

Da ricordare che i dati non tengono in considerazione i contenuti non monitorabili perché pubblicati autonomamente sui social e sui vari siti internet. (Leggi qui La nuova frontiera del turismo: fai un selfie al Lazio se ti è piaciuto. E noi lo promuoviamo).

I risultati dicono che ora deve esserci un seguito. In tempi brevissimi, la traduzione in altre lingue.

«L’altro grande lavoro, in dirittura d’arrivo, è un progetto che stiamo realizzando con l’Asi, finalizzato a valorizzare i sentieri (al momento 20) che portino fino ai centri storici di alcuni dei nostri Comuni».

Si tratta di un progetto che prevede la manutenzione dei sentieri, la loro mappatura e l’installazione di una cartellonistica che strizzi l’occhio al mondo digital.

«Presto saremo al lavoro anche per proporre delle rastrelliere per le bici nei comuni finalizzate a promuovere la mobilità green e il turismo di prossimità e in bici; ovviamente determinante è concludere al più presto i lavori sulle piste ciclabili della Provincia. Inoltre, promuoveremo delle “selfie zone” ad hoc con la sagoma del nuovo logo della Ciociaria che abbiamo presentato il 1 luglio scorso».

La tappa di novembre

La sede della Giunta Regionale del Lazio Foto © Stefano Petroni

Tutto già in cantiere. A novembre «ci riuniremo con i soggetti pubblici e privati per la programmazione turistica da Pasqua 2021 e per tutta l’estate: la scelta di lavorare con grande anticipo favorirà una gestione più strutturata, con un cartello comune degli eventi e la miglior possibilità di lanciare il territorio».

Non è una fissazione di Sara Battisti. Ma è un piano che coinvolge tutta la Regione Lazio. Infatti un’altra riunione sarà convocata con l’Assessore alla Mobilità Mauro Alessandri e con il Presidente della Cotral Amalia Colaceci. L’obiettivo è di sfruttare al massimo le potenzialità dell’Alta Velocità con nuove corse in chiave turistica da pianificare per la prossima estate.

E infine, spiega Sara Battisti «occorre una riforma della Legge 13. Con il Piano Turistico Triennale, dove ho presentato 34 osservazioni per mettere al centro la Ciociaria. Si sono poste le basi per una riforma della Legge sul turismo orientata al digital, al green, alla sostenibilità. Bisogna inserire subito gli ambiti territoriali, su cui ho da sempre creduto, per gestire e coordinare il turismo d’area, per facilitare l’accesso ai turisti e per costruire una Provincia che sia finalmente destinazione turistica.
Lo stiamo già facendo
».

Un’altra provincia è possibile. E i primi risultati stanno arrivando.