Maxibon è il primo prodotto per vendite a unità nell’intero mercato retail del gelato italiano. Non nel suo segmento: in assoluto. Nuii è nato nel 2019 e in sei anni è diventato il secondo brand negli stecchi premium. Coppa del Nonno ha settant’anni e non ha perso un cucchiaino sulla concorrenza. Baci Gelato è arrivato quest’anno e ha portato con sé un simbolo che appartiene alla memoria collettiva italiana. Nel 2016 nasceva come joint venture tra Nestlé e R&R con un obiettivo dichiarato: diventare la migliore azienda di gelati al mondo. Dieci anni dopo Froneri è già la seconda. Oggi compie dieci anni e festeggia con 100 milioni di nuovi investimenti sugli stabilimenti di Ferentino e Terni. Non è un anniversario: è un guanto di sfida al mercato.

In quei due impianti sono stati investiti oltre 200 milioni dal 2016. Un fatturato 2025 superiore ai 380 milioni di euro, cresciuto del +43,4% rispetto al 2017. E adesso, la sfida è quella di potenziare la capacità produttiva e l’innovazione tecnologica, sviluppare e valorizzare i brand. Froneri è presente in 25 Paesi, con 5,5 miliardi di euro di fatturato consolidato nel 202430 fabbriche, oltre 390 linee produttive e circa 12.000 dipendenti a livello globale.

In Italia — e in particolare a Ferentino, dove ha il suo stabilimento principale del Centro-Sud — quella storia ha un peso specifico preciso.

La lettura del mercato: lo snacking come motore

L’ingresso dello stabilimento Froneri di Ferentino

Prima di entrare nei numeri dei singoli brand, vale la pena capire su cosa Froneri ha scommesso in questi dieci anni. Non sulla tradizione in senso nostalgico: sulla trasformazione dei comportamenti sociali.

Cosa significa? Froneri ha letto i cambiamenti nelle nostre case e sulle nostre tavole e li ha capiti benissimo ed in fretta. Siamo diversi, ci comportiamo in maniera differente, le nostre abitudini non sono più quelle di prima. Mangiamo in maniera diversa dal passato. In termini più tecnici: c’è stata la destrutturazione dei pasti tradizionali, il cambiamento dei nuclei familiari, la ricerca di formati più premium con maggiore attenzione alla qualità: tutto questo ha spostato il mercato del gelato verso lo snacking — il consumo individuale, fuori pasto, pratico ma non rinunciatario. E all’interno dello snacking, il formato protagonista è il multipack: comodo, versatile, capace di soddisfare la voglia di gelato senza aprire un formato gigante per una persona sola.

I dati confermano la lettura: tra il 2016 e il 2025 il valore delle vendite dei marchi Froneri nel segmento dei multipack è raddoppiato. I brand dell’azienda hanno raggiunto più di 8 milioni di famiglie italiane nel 2025 — un +43% rispetto al 2016. I multipack coprono oggi oltre il 70% delle vendite complessive. Non è un trend passeggero — è una trasformazione strutturale del modo in cui gli italiani consumano gelato.

Maxibon: il marchio più dinamico del mercato

(Foto © DepositPhotos.com)

Il simbolo più visibile di questa trasformazione ha un nome che tutti conoscono: Maxibon. Il gelato che unisce wafer croccante e gelato cremoso è diventato, nell’arco del triennio 2022-2025, il marchio cresciuto di più nell’intero mercato del gelato italiano. Ha avuto una crescita media annua del +16,5%.

Nel 2025 è stato acquistato da oltre 4,5 milioni di famiglie. La variante Classic ha conquistato il primo posto assoluto sull’intero mercato retail per vendite a unità. Non il primo nel suo segmento: il primo in assoluto, davanti a tutti.

Come ci è arrivato? Non solo con la forza del brand storico: con l’innovazione. La gamma The Special, con le sue ricette esclusive nel segmento snacking premium, ha ampliato le occasioni di consumo e attratto nuovi consumatori che non si sarebbero avvicinati al prodotto originale. È la logica della premiumizzazione applicata a un brand di massa: si porta il consumatore abituale verso formati più ricercati e si conquistano nuovi consumatori che cercano qualità senza rinunciare alla praticità. Più è esclusivo e più attira: perché, nel nostro profondo, siamo tutti un po’ snob e per premiarci vogliamo una cosa riservata a pochi.

Nuii: il lancio che ha riscritto le regole

C’è poi la storia di Nuii: un lancio che nel 2019 ha fatto qualcosa di raro nel mercato del largo consumo. Cioè ha creato una categoria nuova invece di competere in una esistente.

Nuii non è un gelato al gusto esotico. È un’idea: il viaggio sensoriale attraverso ingredienti rari e ricercati, con la qualità della materia prima al primo posto. Mandorle di LombokPistacchio di BronteVaniglia del Madagascar: ogni gusto è una destinazione. Il posizionamento funziona perché intercetta qualcosa di profondo nelle aspirazioni dei consumatori contemporanei: quei sapori, quelle materie prime, soddisfano in maniera inconscia il desiderio di esperienze autentiche, anche in un momento quotidiano come una pausa gelato.

In soli sei anni Nuii è diventato il secondo brand nel segmento degli stecchi premium in Italia, con circa 3,5 milioni di famiglie acquirenti. Presidia stabilmente la Top-10 assoluta degli stecchi premium per rotazione. È un risultato che nel mercato del gelato (dove i brand storici hanno radici decennali e la fedeltà del consumatore è alta) equivale a un’impresa.

Coppa del Nonno: settant’anni e nessuna ruga

In mezzo a tutti questi lanci e reinvenzioni, c’è un brand che non ha bisogno di reinventarsi perché ha già trovato la propria forma definitiva: Coppa del Nonno. Il gelato al caffè più iconico d’Italia compie anch’esso settant’anni. E si attesta come la quinta referenza per vendite dell’intero mercato retail dell’ice cream.

Non è nostalgia: è consistenza. Coppa del Nonno funziona perché non tradisce mai: la promessa è quella, il gusto è quello, il rituale è quello. In un mercato ossessionato dall’innovazione, un prodotto capace di mantenere la propria identità invariata per sette decenni è un asset industriale di primissimo piano. Vuoi un momento di certezza? Vuoi tuffarti per un attimo nei ricordi del passato? La Coppa del Nonno è psicologicamente una certezza.

Baci Gelato: la sfida più difficile del 2026

Il lancio più recente (e forse il più ambizioso) è quello del 2026Baci Gelato. Portare il simbolo per eccellenza del cioccolato italiano nella categoria del gelato confezionato è una sfida tecnica ed emotiva insieme. Tecnica perché bisogna ricostruire un’esperienza di gusto complessa: il gianduia, le nocciole, l’intensità del cacao. Non basta prendere un brand, sbatterlo sulla confezione e dire che questo è un gelato ai Baci Perugina: quelle sensazioni, quelle emozioni ben codificate nel palato e nel gusto del consumatore devono essere replicate in un formato ghiacciato che preservi quella complessità. Emotiva perché Baci non è solo un prodotto: è un simbolo, una promessa, un’associazione affettiva che milioni di italiani portano con sé dall’infanzia.

«La ricostruzione dell’esperienza Baci» è così che l’azienda descrive l’obiettivo. Non una versione gelato di Baci: l’esperienza Baci trasferita nel gelato. La distinzione non è sottile: significa che il punto di partenza non è la ricetta tecnica ma l’emozione da evocare.

Il ruolo di Ferentino nel sistema globale

L’annuncio dei 100 milioni di nuovi investimenti non è solo una notizia finanziaria. È una notizia territoriale.

Ferentino, con lo stabilimento Froneri che è uno dei principali poli produttivi del Centro-Sud, diventa ancora più centrale nella strategia industriale di un gruppo da 5,5 miliardi di fatturato. I 100 milioni del prossimo triennio si sommano ai 200 milioni già investiti dal 2016: trent’anni di storia in costruzione, in una città che negli ultimi anni è diventata uno dei distretti logistici e industriali più dinamici del centro Italia.

«La crescita degli ultimi anni è il risultato di un percorso costruito su investimenti consistenti in innovazione e valorizzazione dei brand», ha dichiarato Quirino Cipollone, Amministratore Delegato di Froneri Italia«Alla luce di questi risultati abbiamo deciso di accelerare ulteriormente, con un nuovo piano di investimenti per il prossimo triennio, finalizzato a rafforzare la nostra capacità industriale e sostenere la crescita della categoria del gelato».

Accelerare dopo dieci anni di crescita costante non è la scelta più ovvia: è la più difficile. Significa scommettere che il mercato crescerà ancora, che i brand reggeranno la pressione competitiva, che le scelte industriali fatte a Ferentino e Terni sono quelle giuste per i prossimi dieci anni.

Froneri quella scommessa l’ha fatta. Con 100 milioni di argomenti a supporto.

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