Evasione fiscale, nel Lazio è aumentata del 3,9%

Aumenta l'evasione fiscale nel Lazio. Ma meno che in altre località d'Italia. Chi evade ed in quale settore. Le possibili soluzioni

Secondo i dati del 2018 l’evasione fiscale, nel Lazio, è aumentata del 3,9%. La regione si colloca al settimo posto nella classifica elaborata dal Centro Studi e Ricerche Sociologiche ‘Antonella Di Benedetto‘ di KRLS Network of Business Ethics per conto di Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani. Il calcolo deriva dall’analisi dei dati de Lo Sportello del Contribuente.

CRESCE L’IMPONIBILE EVASO

Nel 2018 l’imponibile evaso in Italia è cresciuto del 4,7% con punte record nel Nord dove ha raggiunto l’6,5%.

In termini di imposte sottratte all’Erario siamo nell’ordine di 180,7 miliardi di euro l’anno.

Cinque sono le aree di evasione fiscale analizzate: l’economia sommersa, l’economia criminale, l’evasione delle società di capitali, l’evasione delle big company e quella dei lavoratori autonomi e piccole imprese.

La prima riguarda l’economia sommersa. L’esercito di lavoratori in nero si gonfia sempre di più è composto da circa 2,9 milioni di persone, molti dei quali extracomunitari. In tale categoria sono stati ricompresi anche 870.000 sono lavoratori dipendenti che fanno il secondo o il terzo lavoro. Non dichiarandolo e percependo in nero i compensi.

Si stima un’evasione d’imposta pari a 34,3 miliardi di euro.

 

I DATI DELLE REGIONI

In testa nel 2018, tra le regioni, dove sono aumentati numericamente gli evasori fiscali, risulta la Lombardia, con +6,3%.

Secondo e terzo posto spettano rispettivamente al Veneto con + 5,4% e la Valle d’Aosta con +5,1%. A seguire la Liguria con +4,8%, il Piemonte con 4,7%, il Trentino con 4,1%, il Lazio con +3,9%, , l’Emilia Romagna con +3,8%, la Toscana con +13,6%, le Marche con +3,3%, la Puglia con +2,6%, alla Campania +1,0 %, la Sicilia con +0,6% e l’Umbria con +0,1%.

La Lombardia, anche in valore assoluto, ha fatto registrare il maggior aumento dell’evasione fiscale. In percentuale, il dato lombardo aumenta, nel 2018, di circa il 7,2%.

CHI SONO GLI EVASORI

In Italia i principali evasori sono gli industriali (33,2%) seguiti da bancari e assicurativi (30,7%), commercianti (11,8%), artigiani (9,4%), professionisti (7,5%) e lavoratori dipendenti (7,4%).

A livello territoriale l’evasione è diffusa soprattutto nel Nord Ovest (31,4% del totale nazionale), seguito dal Nord Est (27,1%). dal Centro (22,2%) e Sud (19,3%).

Per combattere l’evasione fiscale – ha affermato Vittorio Carlomagno, presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani – bisogna riformare il fisco italiano introducendo la tax compliance. Seguendo ciò che avviene nei principali paesi europei che hanno ridotto le aliquote fiscali, migliorato la qualità dei servizi pubblici e sopratutto eliminato gli sprechi della pubblica amministrazione.

L’evasione fiscale – ha continuato – è diventato lo sport più praticato dalle grandi imprese italiane. Fino a quando non migliorerà l’efficienza dell’amministrazione finanziaria e si taglieranno veramente le spese della casta, il governo avrà bisogno di far cassa ad ogni costo.  Incassando i soldi ‘pochi, maledetti e subito’ arrivando addirittura a proporre un nuovo condono fiscale che favorisce le banche e grandi imprese. E si premieranno sempre i grandi evasori fiscali, che preferiscono pagare le tasse a forfait e con il massimo sconto“.