Il Ceo di Stellantis Antonio Filosa parla ed annuncia per il 2026 “scelte dolorose”. La vice presidente della Regione Roberta Angelilli risponde. E rivela che il lazio sta studiando un Piano B con il quale convertire il polo dell’Automotive Cassinate nel caso in cui le “scelte dolorose” annunciate da Filosa vogliano dire disimpegnarsi dallo stabilimento automobilistico Cassino Plant.
È quanto emerso oggi a Frosinone a margine della conferenza stampa con la quale l’assessore Angelilli ha fatto il punto sullo stato del programma d’intervento finanziato con il Fondo di Sviluppo e Coesione.
Il Fondo di Coesione

Nel corso dell’incontro è stato evidenziato il passaggio concreto dalla fase della programmazione a quella dell’attuazione, con l’apertura effettiva dei cantieri. I primi interventi sono già partiti nel mese di luglio, mentre altri, le cui procedure di affidamento sono state concluse o sono in fase di conclusione, prenderanno il via a settembre.
Questa prima tranche coinvolge 18 progetti per un valore complessivo di circa 13 milioni di euro. Entro il 2027 il numero dei progetti salirà a 38 per un investimento complessivo di 45 milioni di euro in tutte le province del Lazio.
| Numero | Città | Progetto |
|---|---|---|
| 1 | Aprilia | Impianti di pubblica illuminazione – Fotovoltaico – Videosorveglianza |
| 2 | Belmonte Castello | Messa in sicurezza stradale |
| 3 | Casalvieri | Messa in sicurezza stradale |
| 4 | Cassino – Villa Santa Lucia | Collettore zona industriale |
| 5 | Ceccano | Realizzazione rete fognaria Colle San Paolo |
| 6 | Ceprano | Messa in sicurezza sede stradale via Caragno |
| 7 | Colfelice | Messa in sicurezza stradale |
| 8 | Esperia | Messa in sicurezza stradale |
| 9 | Fara in Sabina – Montelibretti | Opere di urbanizzazione |
| 10 | Ferentino | Adeguamento strada ASI n. 7 |
| 11 | Frosinone | Lavori di sistemazione Asse attrezzato |
| 12 | Isola del Liri | Completamento strada – ex CRDM |
| 13 | Latina | Videosorveglianza |
| 14 | Pontinia – Loc. Mazzocchio | Implementazione impianto di depurazione – Videosorveglienza |
| 15 | San Giorgio a Liri | Opere di Urbanizzazione |
| 16 | San Vittore del Lazio | Messa in sicurezza sede stradale |
| 17 | Veroli | Realizzazione parcheggio pubblico di scambio |
| 18 | Villa Santa Lucia – Aquino | Manutenzione straordinaria accessi |
L’assessore evidenzia che la Regione sta lavorando a sostegno dello sviluppo industriale e del tessuto produttivo del Lazio: con un piano strategico importante sull’attrazione investimenti e sull’internazionalizzazione. Servirà a “portare sempre più imprese sul territorio del Lazio e allo stesso tempo accompagnare sempre di più le nostre aziende ad esportare beni e servizi nel mondo”.
Il piano Automotive

Per il polo dell’Automotive, la Regione parteciperà a settembre al tavolo europeo convocato in Germania per fare il punto. Verrà preceduto da un tavolo che si riunirà in Regione il 5 settembre insieme ai sindacati. L’obiettivo di valutare tutte le azioni e le misure necessarie anche in vista dell’incontro a Monaco di Baviera con l’Alleanza europea delle Regioni Automotive, “proprio per portare la posizione della Regione Lazio a livello internazionale e difendere un asset decisivo sia per lo sviluppo che per l’occupazione”.
A novembre la Regione Lazio presenterà un bando messo a punto in collaborazione con la Banca Europea degli Investimenti “per sostenere sia l’innovazione che la riconversione delle imprese dell’indotto automotive, con un budget di oltre 120 milioni di euro”.
Il piano B

La parola magica è sdoganata: si parla apertamente di riconversione delle imprese dell’indotto automotive. E ci si mettono sopra i soldi. Ha il sapore delle scialuppe calate dal Titanic subito dopo l’impatto con l’iceberg: molti pensano che sia un eccesso di zelo, il capitano Roberta Angelilli ha intuito che lo squarcio potrebbe essere serio ed ha ordinato al primo ufficiale Raffaele Trequattrini un piano per lo scenario peggiore.
Non è uno scenario catastrofico quello annunciato da Antonio Filosa. Ma è serio. “Stiamo aggiornando il nostro piano strategico a lungo termine, che avremo il piacere di presentarvi in occasione del Capital Markets Day all’inizio del 2026” ha detto ieri presentando i conti del primo semestre agli analisti finanziari. Ha detto che ci saranno decisioni da prendere: “Il nuovo team dirigenziale continuerà a prendere decisioni difficili ma necessarie per ristabilire una crescita redditizia e risultati significativamente migliori”.
Nei giorni scorsi il Segretario Cisl del Lazio Enrico Coppotelli ha proposto una riconversione delle parti inutilizzate dello stabilimento, impiegandole per l’aerospaziale militare, inoltre l’area è attenzionata da una multinazionale del farmaco: le catene di produzione dei farmaci sono organizzate come quelle dell’automotive. (Leggi qui: Difesa e aerospazio, ultima chiamata: il Sud (ri)decolla solo se si aggancia ora. E leggi anche Cassino dalle auto allo spazio: a Federlazio l’idea piace).
Sovranismo industriale

La questione è dannatamente seria ed a farlo capire è il commissario del Consorzio Industriale Raffaele Trequattrini. È lui a declinare i numeri: nel Lazio ci sono circa 3mila imprese dell’automotive, 500 sono dell’indotto in senso lato e 15 sono fornitori di primo o secondo livello cioè quelli che parlano direttamente con Stellantis.
La vice presidente Angelilli mette in chiaro: “Noi facciamo il tifo affinché l’automotive continui ad esistere in Europa. Non siamo in presenza di un problema di Stellantis ma dell’intero comparto e va affrontato con strategie e soluzioni unitarie. È una questione di sovranità industriale. Ma nel caso in cui Stellantis dovesse decidere di dismettere Cassino noi non vogliamo farci trovare impreparati”.
Rivela che “per questo, con il presidente Rocca ed il professor Trequattrini stiamo mettendo a punto un piano B per la riconversione del comparto. L’aerospaziale è un’ipotesi come il chimico farmaceutico. Noi facciamo il tifo per l’automotive in Europa. Ma se dovesse accadere l’irreparabile vogliamo farci trovare preparati“.
I dettagli li spiega il professor Trequattrini: “La Legge regionale 46 sarà lo strumento finalizzato ad aiutare le imprese nella prospettiva di una riconversione. In altre situazioni ha funzionato. Noi vogliamo approcciarci ad una sfida e non ad una disfatta. Ma vogliamo essere pronti a tutti gli scenari”.








