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Case, il prezzo scende: nel Lazio è ora di comprare

9 Aprile 20184 minuti di lettura
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Oltre il 60% dei mercati provinciali delle case chiude il primo trimestre dell’anno in saldo negativo. La provincia di Frosinone non va, di certo, contro tendenza. Chiude i primi tre mesi del 2018 con un – 9,2%. Il valore nominale delle case di seconda mano continua a cadere inesorabilmente. L’Italia fa registrare un decremento dell’1,2% nel primo trimestre dell’anno.

Lo certificano i dati del Marketplace immobiliare idealista. Secondo il quale il prezzo delle abitazioni è sceso fino a una media di 1.799 euro al metro quadro dopo i mesi invernali. Non si attenua la tendenza ribassista del mattone che fa registrare -3,8% su base annua.

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LA SITUAZIONE NELLE REGIONI

Il trend negativo dei valori immobiliari investe tutte le regioni italiane ad eccezione del Piemonte (0,9%%) e del Trentino Alto Adige (0,1%). Tutte le altre regioni chiudono il trimestre in saldo negativo con i ribassi maggiori nelle Marche (-2,9%) e in Umbria (-2,3%); cali superiori all’un per cento in altre 9 regioni guidate dal meno 1,9% di Lazio e Abruzzo.

La Liguria si conferma la regione con i prezzi più elevati, a una media di 2.594 euro al metro quadro, seguita dalla Valle d’Aosta (2.426 euro/m²) e Trentino Alto Adige (2.406 euro/m²). La regione più economica è la Calabria, con 889 euro al metro quadro, davanti al Molise (1.009 euro/m²) e la Sicilia (1.122 euro/m²).

LE MACROAREE

Le macroaree che hanno fatto registrare le variazioni più ampie sono Ascoli Piceno (-6,7%) Barletta-Andria-Trani e Terni, entrambe con un calo nell’ordine del 6,4%. All’opposto è Gorizia (9,3%) a comandare la graduatoria degli aumenti, davanti a Alessandria (8%) e Cremona (7,8%). Sul fronte dei prezzi di vendita Savona (3.386 euro/m²) è sempre la provincia più cara, davanti a Bolzano (3.165 euro/m²) e Imperia (2.704 euro/m²), mentre Biella chiude la graduatoria con soli 648 euro/m².

MERCATI IN SVALUTAZIONE

I mercati cittadini rimangono prevalentemente dominati da svalutazioni, più forti nei centri intermedi. I grandi mercati trainano la ripresa dei prezzi, attestata dai tassi di crescita di Torino (6,1%), Milano e Firenze (entrambe in aumento del 2,3%). Anche Napoli (0,5%) chiude il trimestre in saldo positivo, pressoché stabili Bologna, Roma e Venezia; saldi negativi si segnalano solo a Genova (-0,7%) e nelle altre aree metropolitane del Sud Italia.

Negli altri capoluoghi l’andamento dei prezzi è caratterizzato da variazioni di maggiore entità rispetto ai grandi mercati. In generale i mercati intermedi denotano ancora un’elevata instabilità, come dimostrano le forti contrazioni di Frosinone (-9,2%), Teramo (-7,9%) e Vercelli (-6%) da un lato e i rimbalzi di Alessandria (9%), Lucca (5,9%) e Cuneo (5,4%) dall’altro. Venezia (4.380 euro/m²) continua a dominare la graduatoria dei prezzi di vendita precedendo Firenze (3.519 euro/m²) e Bolzano (3.446 euro/m²). Nella parte bassa del ranking stazionano Agrigento (836 euro/m²), Caltanissetta (732 euro/m²) e Biella, la più economica, con 720 euro al metro quadro.

Il dato del Lazio

Nel Lazio, il prezzo medio di una casa di seconda mano, a marzo 2018 si attesta sui 2.404 euro a metro quadro.

In provincia di Frosinone invece il costo medio è molto inferiore: 892 euro a metro quadro, con un -4.7% rispetto allo scorso trimestre. Si arriva però ad un -6.7% se si confronta il dato con quello dello stesso periodo dell’anno scorso.

E se i numeri provinciali non sorridono, quelli che riguardano i grandi comuni della ciociaria non sono affatto più incoraggianti, anzi. A Frosinone città  il prezzo medio di una abitazione di seconda mano è di 1.133 euro a metro quadro, ma c’è un crollo del 9.2 per cento rispetto al trimestre precedente.

Calo dei prezzi anche a Fiuggi con un -5.8%.

A Latina il trend in negativo è leggermente più alto se si considera il dato provinciale: il prezzo medio è di 1.897 a metro quadro, con una variazione trimestrale del -5.1%.

Nella provincia di Latina i prezzi sono più alti perché si tratta in molti casi di comuni turistici, in cui comprare casa è molto costoso. A far schizzare in alto la media è Sperlonga dove una casa usata vale 5.475 euro a metro quadro, grazie al calo dei prezzi del 3.6% rispetto a dicembre.

C’è solo un comune in controtendenza: Sabaudia. Qui ci vogliono 2.047 euro a metro quadro per comprare una abitazione già “usata”: i prezzi sono aumentati del’8%  rispetto a dicembre.Case, Immobili, Prezzi, In evide

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