Cambiali: in Italia crollano ma nel Lazio è record di scoperti

In Italia i protesti sono in calo del 37%. Il Lazio è al primo posto nella classifica dei protesti. Non va meglio alle imprese della Provincia di Frosinone.

Frosinone continua a mantenere il suo poco invidiabile record. È al quarto posto in Italia nella graduatoria degli assegni scoperti, con valori sopra i duemila euro.

Un quadro reso più drammatico dal fatto che i protesti sono in fortissimo calo in tutta l’Italia. Nel corso del 2017 sono stati protestati quasi 513 mila effetti, tra assegni e cambiali, per un valore pari a circa 829 milioni di euro. Quasi mezzo miliardo di euro in meno (-37%) rispetto a due anni fa quando l’entità dei protesti aveva superato quota 1,3milioni di euro.

Nel Lazio si registra il record del numero degli scoperti (88.690), seguito da Lombardia (77.627) e Campania (76.062).

La fotografia è stata scattata da Unioncamere e InfoCamere sui dati raccolti dalle camere di commercio.

Le cambiali

Le cambiali restano i titoli di credito più protestati, 413.971 nel 2017 ovvero l’81% del totale. Ma i mancati pagamenti dei “pagherò” sono sempre meno frequenti. Tra il 2015 e il 2017 si sono ridotti del 31% nel numero e del 40% in termini di valore. In frenata, nello stesso periodo, si confermano anche gli assegni a vuoto, -27% in quantità e 32% in valore.

L’analisi territoriale mostra come la frenata più vistosa del numero degli effetti protestati si sia registrata nelle Marche (-30,4%), seguita da Trentino Alto Adige (-21,5%) e Veneto (-19%).

In termini monetari lo stop più evidente è però quello fatto registrare dalla Valle d’Aosta (-47,3%) e, pur se con un certo distacco, dalla Sicilia (-39,5% rispetto al 2016).

La classifica delle province

Roma con 67.648 protesti è in testa alla classifica provinciale del numero degli scoperti rilevati lo scorso anno, seguita da Milano 43.669 e Napoli 36.643. Mentre sul fronte opposto Fermo si rileva la provincia più virtuosa con 334 effetti protestati, preceduta da Aosta 380 e Belluno 405.

In termini di importi medi, invece, in vetta alla graduatoria con valori sopra i 2mila euro si trovano Udine, seguita dal capoluogo lombardo e dalla Capitale , insieme a Frosinone, Padova, Agrigento, Rovigo e Arezzo.

Viceversa, La Spezia e Belluno si distinguono per i valori medi più bassi, attestandosi sotto la soglia dei 700 euro.