
I numeri ed il clima. I primi sono freddi per definizione, il secondo dipende dall’ambiente. Non è stato gelido, anzi è stato caldo e familiare quello che ha caratterizzato l’assemblea dei soci della Banca Popolare del Cassinate, riuniti al Teatro Manzoni di Cassino per approvare il Bilancio 2024.
Complice la ricorrenza dei settant’anni di storia della BPC, con una dedica particolare alla tradizione, testimoniata da uno speciale annullo filatelico che ha segnato il 2024.
Il bilancio
È un Bilancio che segna una crescita solida e costante, quello della Banca Popolare del Cassinate. Approvato all’unanimità. Riflette i frutti di un lavoro incessante e di una gestione oculata: un prodotto bancario che supera i 2 miliardi di euro. La banca è solida: lo testimonia il CET1: è uno degli indicatori principali della solidità finanziaria di un istituto di credito; misura quanto una banca è in grado di resistere agli shock economici. Quello di BPC si attesta al 20,38%: è tanto o è poco? È ben al di sopra della media nazionale delle banche. Il valore economico generato dalla BPC è superiore ai 36 milioni di euro e di questi, oltre 32 milioni sono stati redistribuiti sul territorio, contribuendo in maniera significativa all’economia locale, tra spese per il personale, fornitori, imposte e utili distribuiti.
Non è un dato secondario. Gli istituti nazionali che hanno i loro sportelli in provincia di Frosinone raccolgono i risparmi dei loro correntisti e li investono nel Nord d’Italia lasciando una minima parte sul territorio.
I dividendi già sul conto
L’approvazione del bilancio segna anche un’altra grande soddisfazione per i soci: la distribuzione di 5,5 milioni di euro in dividendi, allungando una tradizione che, per ben 20 anni, ha visto la banca mettere a disposizione dei suoi soci oltre 88 milioni di euro in dividendi, favorendo una costante immissione di ricchezza sul territorio.
I dividendi sono già da lunedì scorso sul conto dei soci. Che nella maggior parte dei casi sono piccoli risparmiatori, pensionati, insegnanti, professionisti.
Il valore delle azioni della BPC ha raggiunto quota 7,5 euro cadauna, non solo rende sempre più appetibile la qualifica di socio, ma riflette anche l’affermarsi della banca come realtà di riferimento nel panorama bancario regionale. Non a caso il numero dei soci nel 2024 ha superato quota 2.030, in controtendenza rispetto al panorama generale delle banche popolari.
Un pilastro per lo sviluppo del Lazio
Nel contesto economico del Lazio, la Banca Popolare del Cassinate si conferma una realtà fondamentale per lo sviluppo e la crescita del territorio. Con una quota di mercato del 23,1% in provincia di Frosinone, la BPC compete per il primo posto con un grande istituto nazionale per numero di sportelli e comuni presidiati. La banca, che ha sempre avuto un legame forte con la sua terra, continua a rappresentare un punto di riferimento non solo per il settore bancario, ma anche per la promozione di iniziative locali.
È un modello di sostenibilità che si traduce anche in un impegno concreto per la parità dei diritti e l’inclusione sociale, testimoniato dal Report di Sostenibilità redatto dalla banca, che dal 2016 adotta volontariamente gli standard più avanzati di rendicontazione, in linea con le best practice internazionali.
L’approvazione del bilancio e la visione di crescita per il futuro sono segnali chiari: la BPC non solo guarda al consolidamento della propria posizione, ma si prepara a lanciare ambiziosi progetti. Che, nei prossimi anni, contribuiranno ulteriormente a rafforzare la sua presenza e a stimolare lo sviluppo economico e sociale del Lazio.



