BpC, ecco come si legge il bilancio presentato ai soci

Come si leggono i numeri del bilancio presentato l'altro giorno dalla Banca Popolare del Cassinate. Da dove si capisce se è solida e quanto lo è. Cosa riserva il futuro a soci e investitori che oggi si dividono circa 5 milioni di euro per il 2017

Chi ha investito i suoi risparmi nelle azioni della Banca Popolare del Cassinate  ora si prepara a mettere in tasca 5 milioni di dividendi, maturati in un anno. Nello stesso periodo si è allargato il numero dei soci, salendo a 1.709. E quelli che hanno venduto le loro azioni per monetizzare sono stati tutti liquidati: nessuno è in attesa dei suoi soldi. Ai risparmiatori sono questi i numeri che interessano di più tra i tanti del bilancio 2017 approvato l’altro pomeriggio dall’assemblea della Banca Popolare del Cassinate.

I numeri

Agli addetti ai lavori invece sono altri i numeri che interessano. Ad esempio l’utile lordo di oltre 13 milioni di euro: a tanto ammonta la differenza tra i ricavi fatti da Bpc e le spese sostenute.

Una volta sfrondato delle tasse, quel dato scende ad 8 milioni: rappresentano l’utile netto.

Il patrimonio netto cioè il patrimonio di proprietà dell’impresaè pari a quasi 120milioni di euro. L’attivo patrimoniale (cioè gli investimenti cui l’impresa ha destinato i mezzi reperiti nello svolgimento della sua attività) è di oltre 2 miliardi di euro.

Gli impieghi, cioè i soldi che vengono dati in giro ai clienti che ne fanno richiesta per mutui, prestiti e per finanziare altre operazioni: hanno toccato nel 2017 i 561 milioni di euro, con una crescita del 4,13%.

Ma una banca non si misura solo sull’esercizio del credito. Si misura anche sulla raccolta del risparmio: cioè i soldi che gli investitori vanno a depositare nelle sue casse. La raccolta indiretta supera i 79 milioni di euro, mentre la raccolta diretta raggiunge i 765 milioni di euro.

La solidità

Una banca è tanto più affidabile quanto più è solida. Significa che è in grado di fare fronte ai suoi impegni. Il dato sulla solidità di BpC è stato rivelato ai soci dal Direttore Generale Nicola Toti secondo il quale la solidità e la forza della Banca Popolare del Cassinate nel 2017 vengono confermati dall’indice CET1 che è pari al 18,01%.

Cosa nasconde quella sigla e cosa sta ad indicare quel numero? È un dato di solidità?

Cet1 è la sigla di Common Equity Tier 1 Ratio ed èil parametro principale a cui le banche, investitori e risparmiatori fanno riferimento per valutare la solidità di una banca. La Banca Centrale Europea istituisce valori soglia di CET1 per ogni banca e per ogni Paese. In linea generale il valore minimo è quello dell’8%, per l’Italia è 10,5%.

Il rapporto Cet1 viene calcolato mettendo in rapporto il capitale ordinario versato (Tier 1) con le attività ponderate per il rischio. In questo modo sappiamo con quali risorse l’istituto riesce a garantire i prestiti concessi ai clienti ed i rischi rappresentati dagli crediti deteriorati.

La Bce fa scattare il commissariamento se il Cet1 è inferiore all’8%. Banca Popolare del cassinate è sopra il 18% e sta molto sopra al valore di riferimento per le banche Italiane.

Le conferme esterne

Il dato ‘indipendente’ che conferma lo stato di salute di BpC per Nicola Toti è il posizionamento ai vertici della classifica dell’Atlante delle Banche Leader, redatto da Milano Finanza e Italia Oggi. Nel 2017 la banca ha conquistato il terzo posto tra le banche commerciali nel Lazio ed è stata definita “top perfomer” a livello regionale.

Nuovi soci per BpC

Il presidente Donato Formisano invece preferisce porre l’accento sul fatto che in questi anni la Banca abbia rafforzato il proprio patrimonio sia attraverso l’ingresso di nuovi Soci sia mediante l’accantonamento a riserva di quote notevoli degli utili prodotti, ben oltre quanto previsto dallo Statuto.

Tradotto dal linguaggio bancario: l’istituto ha talmente tanti soldi da potersi permettere si accantonarne come riserva molti più di quelli previsti dalle norme interne.

Soprattutto, il presidente pone l’accento sugli effetti positivi ricaduti su tutto il territorio attraverso l’azione compiuta da Bpc.

Nel corso dell’assemblea sono stati anche ripercorsi gli eventi principali e le iniziative che, nel corso del 2017, hanno visto come protagonista la banca e che testimoniano il legame profondo tra banca e territorio.

Accanto al bilancio economico, Banca Popolare del Cassinate ha deciso da qualche anno di allegare anche un Bilancio Sociale, con il quale ‘pesare’ gli effetti della propria attività sulla crescita sociale e culturale del territorio.

Non solo rose e fiori

Nel corso dell’assemblea però è stato messo in evidenza che non ci sono soltanto rose e fiori. Il futuro – è stato spiegato – porterà ad un radicale riassetto del comparto bancario: in tutta l’Italia. Ci sarà una graduale ma rapida evoluzione verso il digitale e l’home banking. Poco alla volta spariranno i clienti agli sportelli perché avranno sempre meno tempo per potersi mettere in fila. Allora la banca deve essere pronta a spostarsi sullo smartphone. E consentire di svolgere da lì, in totale sicurezza, la maggior parte delle operazioni attualmente svolte allo sportello.

Un fronte sul quale la banca sta lavorando ed intende compiere ulteriori passi.

Il personale? Non corre rischi – è stato spiegato – ma dovrà essere parte della sfida. Pronto ad adattarsi ai nuovi modi di fare banca nei quali la BpC intende essere protagonista anche nei prossimi anni.