Asi vince la battaglia con il Cosilam e si tiene depuratore e raccordo

Il consorzio Asi vince al Tribunale Amministrativo Regionale la battaglia contro il Cosilam. Non dovrà cedere il depuratore di Villa Santa Lucia, il raccordo ferroviario l'acquedotto a servizio dello stabilimento Fca di Piedimonte, realizzati negli anni '70 e '80

Tutto resta nelle mani del consorzio industriale Asi di Frosinone. Non dovrà cedere i suoi gioielli al consorzio Cosilam di Cassino. Lo ha stabilito il TAR del Lazio, Sezione di I – Quater, con la Sentenza n. 272.

I giudici hanno respinto il ricorso 10072/14 proposto dal Cosilam. Che reclamava l’assegnazione di quei beni sin dal momento della sua nascita, avvenuta una quindicina di anni fa. Fino a quel momento tutte le aree industriali della provincia di Frosinone venivano gestite dall’Asi.

Attraverso il ricorso, Cosilam chiedeva alla Regione Lazio di assegnargli il depuratore di Villa Santa Lucia, il raccordo ferroviario e dell’acquedotto a servizio dello stabilimento Fiat Chrysler Automobiles di Piedimonte San Germano, realizzati negli anni ’70 e ’80 tramite le risorse della ex Cassa del Mezzogiorno e rimasti nella disponibilità del Consorzio Asi di Frosinone al momento della costituzione del Cosilam del 2004.

A sostenere le posizioni dell’Asi sono stati i professori Mario Sanino e Aldo Ceci.

«In un primo tempo – spiega l’avvocato Ceci – il Tar del Lazio aveva ritenuto che la competenza a giudicare fosse del Tribunale di Cassino, ma tale decisione era stata riformata dal Consiglio di Stato. Da qui, la nuova sentenza emessa ieri dal TAR che, entrando nel merito della questione, ha riconosciuto che i beni contestati, del valore di circa 30 milioni di euro, sono di proprietà del Consorzio Asi di Frosinone e, pertanto, che la Regione Lazio, come da quest’ultima riconosciuto nel 2014 con la nota oggetto del ricorso, non ha alcun potere di assegnatrli gratuitamente al Cosilam, come invece da quest’ultimo più volte richiesto».

«Prendiamo atto che la linea seguita dal Consorzio Asi Fr è stata confermata dalla Magistratura Amministrativa – commenta il presidente Asi Francesco De Angelis in continuità con quanto era già stato stabilito dalla Regione Lazio nel 2007. Chiusa questa prima fase del contenzioso resta fermo l’obiettivo del Consorzio di mantenere e valorizzare tutte le iniziative e le sinergie già realizzate e da realizzarsi con il Cosilam.