Non è solo una fotografia dell’Italia che inquina e corrompe quella che Legambiente ha scattato con il Rapporto Ecomafia 2025 ma anche una radiografia impietosa di un Lazio sempre più fragile sul fronte della legalità ambientale. La regione, che sale dal sesto al quinto posto per numero di reati ambientali, registra una vera impennata: 2.654 ecoreati nel 2024, oltre 7 al giorno.

Roma guida la classifica, seguita da Latina, che continua a peggiorare, mentre Frosinone, Viterbo e Rieti non restano a guardare. In cima alle emergenze: rifiuti, abusivismo edilizio e infiltrazioni corruttive nei servizi pubblici. Un segnale d’allarme che la politica e le istituzioni non possono più ignorare.

Sempre più reati

Grafica AIafrate

Nel 2024 viene superato il muro dei 40mila reati ambientali, sono ben 40.590, +14,4% rispetto al 2023: si parla di una media di 111,2 reati al giorno, 4,6 ogni ora. Aumentano anche le persone denunciate, 37.186 (+7,8%), mentre il giro d’affari delle ecomafie vale 9,3 miliardi di euro (+0,5 miliardi rispetto al 2023) e cresce anche il numero dei clan coinvolti, 11 in più rispetto a quelli censiti nel precedente rapporto Ecomafia. 

Aumentano anche le inchieste sui fenomeni corruttivi negli appalti di carattere ambientale: 88 quelle censite da Legambiente dal 1° maggio 2024 al 30 aprile 2025, (+17,3% rispetto al 2023), 862 le persone denunciate, +72,4%. 

Si tratta di inchieste che vanno dalla realizzazione di opere pubbliche alla gestione di servizi, come quelli dei rifiuti urbani e la depurazione, passando per la concessione di autorizzazioni ambientali alle imprese.

Nel dettaglio

Grafica AIafrate

Entrando nel dettaglio dei dati di Ecomafia elaborati dall’associazione ambientalista e forniti dalle forze dell’ordine e dalle Capitanerie di porto, nel 2024 in Italia il 42,6% dei reati ambientali si concentra nelle 4 regioni a tradizionale presenza mafiosa (Campania, Puglia, Calabria e Sicilia). 

Il maggior numero di reati si riscontra, a livello nazionale, nella filiera del cemento (dall’abusivismo edilizio alla cave illegali fino ai reati connessi agli appalti per opere pubbliche) con 13.621 illeciti accertati nel 2024, +4,7% rispetto al 2023, pari al 33,6% del totale. Seguiti dai reati nel ciclo dei rifiuti ben 11.166, +19,9%, e quelli contro gli animali con 7.222 illeciti penali (+9,7%).

 Da segnalare l’impennata dei reati contro il patrimonio culturale (dalla ricettazione ai reati in danno del paesaggio, dagli scavi clandestini alle contraffazioni di opere): sono 2.956, + 23,4% rispetto al 2023. 

Il reato è in tavola

Foto courtesy © Irish Times Premedia Department

Per quanto riguarda le filiere illecite nel settore agroalimentare, a fronte di una leggera diminuzione dei controlli (-2,7%) si registra un aumento del numero di reati e illeciti amministrativi (+2,9%), nonché degli arresti (+11,3%).  

A completare il quadro dell’illegalità ambientale del 2024 è la crescita degli illeciti amministrativi, 69.949 (+9,4%), equivalenti a circa 191,6 illeciti al giorno, 7,9 ogni ora. Per quanto riguarda i clan, dal 1995 al 2024 salgano a 389 quelli censiti da Legambiente.

Sul fronte dei delitti più gravi, previsti dal titolo VI-bis del Codice penale, nel 2024 al primo posto si rileva l‘inquinamento ambientale con 299 illeciti contestati, quelli complessivi sono stati 971, con un +61,3% rispetto al 2023 e 1.707 persone denunciate (+18,9%). Numeri che insieme all’aumento dei controlli su questa tipologia di reati (1.812 nel 2024, +28,7%) dimostrano l’efficacia della legge 68 del 2015, che a maggio 2025 ha celebrato il decennale. In particolare, da giugno 2015 a dicembre 2024 grazie a questa fondamentale riforma sono stati accertati 6.979 illeciti, con 12.510 persone denunciate, 556 arresti e 1.996 sequestri.

Il focus sul Lazio

(Foto: Can Stock Photo / zhuda)

Il Lazio sale dalla 6^ alla 5^ posizione per reati ambientali commessi lo scorso anno, si passa dai 2.200 del 2023 ai 2.654 del 2024. Secondo l’associazione i dati regionali certificano un peggioramento complessivo del Lazio, con oltre 7,2 ecoreati al giorno, uno ogni tre ore e mezza. 

Nel territorio lo scorso anno sono state denunciate 2.593 persone, arrestate 30 e sono stati 593 i sequestri collegati alle ecomafie, dallo smaltimento dei rifiuti all’abusivismo edilizio. Tra le provincie, Roma – che su base nazionale si colloca quarta in Italia – è quella con più reati: 1.021. 

Restando nel territorio regionale, dopo Roma c’è Latina al 14° posto nazionale, con 613 reati, a fronte dei 588 dello scorso anno e i 485 di due anni fa. Dopo Latina, nel Lazio seguono: al 45° posto in Italia  Frosinone (nel 2023 era al 47^) con 216 reati, 210 persone denunciate, 22 arresti e 57 sequestri. Poi  Viterbo al 48° posto con 200 reati, e infine Rieti al 60° con 140 violazioni ambientali. 

Su 109 province monitorate da Legambiente nel 2024, quelle del Lazio si collocano nelle prime 60. Secondo Legambiente Lazio i dati regionali certificano un peggioramento complessivo, con oltre 7,2 ecoreati al giorno, uno ogni tre ore e mezza.

In dettaglio

(Foto © DepositPhotos.com)

Nel dettaglio, per quanto riguarda l’abusivismo edilizio nel Lazio i reati sono stati 746 per 873 persone denunciate e 10 arrestate: sono stati 123 i sequestri, 2.439 gli illeciti amministrativi. Su questo fronte il Lazio rimane in ottava posizione, ma aumentano i reati con un incremento del +6,7 per cento (erano 699 nella passata edizione del report).

Per abusivismo edilizio Roma è 10ma peggior provincia con 138 reati. Invece Latina 12ma con 123 reati; seguono a distanza Frosinone con 51,  Rieti con 46 e Viterbo con 33. Peggiora la situazione nel territorio regionale anche tenendo in considerazione i reati nel ciclo dei rifiuti. Aumentano del 33,5%: sono stati 848 lo scorso anno, numero che fa della regione la quarta in Italia. Per fare un paragone: erano 635 lo scorso anno e il Lazio era la quinta regione su base nazionale per questo tipo di reati.

Si aggiungono 1.070 denunce, 16 arresti, 295 sequestri, 519 illeciti amministrativi e 552 sanzioni amministrative. Quarta peggiore provincia è quella di Roma con 300 reati, undicesima Latina con 219, poi Frosinone 99, Viterbo 79, Rieti 42.

Exit mobile version