Via al nuovo tavolo Agroalimentare

Via al tavolo dell'Agroalimentare dello Zingaretti II. Coldiretti propone un documento. Punta alla riorganizzazione del comparto

Si è insediato il Tavolo agroalimentare della nuova Giunta Zingaretti. Presieduto dall’Assessore Agricoltura, Ambiente e Risorse Naturali, Enrica Onorati, alla presenza  delle Direzioni Agricoltura e Ambiente, di Arsial e delle associazioni di categoria AGCI Lazio, CIA Lazio, Coldiretti Lazio, Confagricoltura LazioCopagri Lazio, Lega delle Cooperative Lazio, UE Coop Lazio.

Il discorso di presentazione ufficiale dell’Assessore Enrica Onorati è stato incentrato nel ribadire e consolidare l’importanza del tavolo. Quale sede di scambio e condivisione delle strategie di un settore fondamentale per l’economia regionale. E quale strumento fondamentale per la veicolazione delle opportunità, messe a disposizione dalla Regione Lazio. Per le imprese, il sistema agricolo e allevatoriale.

Il nostro impegno sarà non solo proseguire le attività del tavolo – ha dichiarato l’Assessore – ma integrarlo, in coerenza con le deleghe del nuovo Assessorato. Alle importanti tematiche della tutela dell’ambiente e della  valorizzazione del paesaggio e delle risorse naturali regionali. Per lavorare in modo unitario e armonico con il 
settore agricolo e agroalimentare”.

IL DOCUMENTO DELLA COLDIRETTI

Coldiretti Lazio ha presentato un documento programmatico, durante i lavori del tavolo per l’agroalimentare. Lo ha fatto per esporre una serie di proposte in relazione alle “numerose problematiche che riguardano migliaia di aziende agricole del territorio“.

Tra le priorità i pagamenti del PSR a superficie che gli agricoltori aspettano ormai da quasi tre anni, anche a fronte degli investiti effettuati per effettuare i miglioramenti necessari. Poi ci sono i pagamenti per le domande di primo insediamento. Un progetto che ha visto coinvolti oltre 1.000 giovani ancora in attesa di ricevere i finanziamenti
regionali.

Per l’associazione è necessario anche un intervento urgente. Una delibera che garantisca la storicità del pascolo, in relazione alle PLT (pratica locale tradizionale) poiché quest’anno molte superfici utilizzate dagli agricoltori per il pascolo e inserite nelle varie  domande sono state riclassificate come bosco e quindi inutilizzabili per accedere ai contributi.

ALLEVATORI, AREE TERREMOTATE E BONIFICA

Tra gli argomenti presentati nel documento programmatico redatto dalla Coldiretti anche “la riorganizzazione del sistema allevatoriale, lo sviluppo delle aree terremotate, la riforma del sistema irriguo e delle bonifiche, una diversa gestione delle calamità naturali e il problema dei danni causati dalla fauna selvatica per riuscire a garantire alle aziende agricole indennizzi congrui e tempestivi”.