Accordo Prima Sole Components (Stripe) e Sace Simest per automotive

Firmato l'accordo tra la Prima Sole Components (Gruppo Stirpe) e la Sace Simest (Gruppo Cdp). Supporterà sessanta Piccole e Medie Imprese della filiera produttiva dell'automotive

Un accordo con il quale ottimizzare i flussi di cassa legati alle forniture. Ma anche per assicurare le proprie operazioni all’estero. In modo da rafforzare le competitività e crescere sia in Italia e che fuori confini. A sottoscriverlo sono stati il gruppo Prima (presieduto da Maurizio Stirpe) e Sace Simest: società partecipata da alcune delle primarie banche italiane e associazioni imprenditoriali, specializzata nel promuovere l’internazionalizzazione delle imprese, è il polo dell’export e del gruppo Cdp.

L’accordo va a supportare circa 60 piccole e medie imprese della filiera produttiva dell’automotive, fornitrici del gruppo Prima.

Nell’ambito dell’accordo, le aziende fornitrici  di Prima Sole Components (azienda del gruppo Prima, leader nel settore della componentistica per le principali case automobilistiche in Europa) potranno rafforzare la propria liquidità. In che modo? Attraverso il pagamento anticipato delle forniture eseguite. In pratica, invece di attendere che il lavoro venga pagato, Sace Simest anticipa di tasca propria il pagamento della fattura e sarà lei ad aspettare che il cliente la saldi.

Non solo. Sarà possibile ottenere  le garanzie necessarie per l’esecuzione di nuovi contratti di  fornitura in Italia e all’estero. Ma l’aspetto più interessante è la garanzia sul rischio di mancato pagamento e per il recupero crediti in tutto il mondo.

Inoltre, tramite Sace Simest, le Pmi  avranno a disposizione una  gamma di soluzioni per crescere e consolidarsi sui mercati  internazionali: dai finanziamenti a tasso agevolato di Simest alle  garanzie che Sace offre a supporto dell’internazionalizzazione.

«Con entusiasmo abbiamo aderito all’iniziativa proposta da Sace Simest – ha dichiarato Maurizio Stirpe, Presidente del Gruppo Prima – in  quanto da sempre la nostra politica si fonda sul sostegno e la stretta collaborazione con i nostri fornitori. L’accordo di filiera in parola  ritengo possa essere l’espressione massima del modus operandi del  nostro Gruppo verso i nostri fornitori-partner; aprendo le porte ad  una nuova visione delle interrelazioni nel mondo della subfornitura».

Alessandro Decio, amministratore delegato di Sace, spiega che «Questo accordo conferma il nostro impegno nel  supportare un settore, come quello dell’automotive, che si è rivelato  capace di fare molto bene sui mercati internazionali».

Nel 2017 il comparto ha toccato il 24 miliardi di export e, secondo le previsioni Sace, è destinato a crescere nei prossimi tre anni.  Dietro a questi successi ci sono anche le tante aziende che compongono la filiera produttiva e che rappresentano un’imprenditoria di qualità.

«È un’imprenditoria che deve essere sostenuta – spiega  Alessandro Decio – . Sace e Simest sono pronte per affiancare  queste aziende nell’operatività di tutti i giorni ma anche nella  grande sfida dei mercati internazionali».

L’intesa firmata oggi rafforza una partnership di lungo periodo, con  il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione che ha sostenuto la  decisa strategia d’internazionalizzazione del Gruppo Prima Sole in  diverse occasioni.

Sace, oltre ad aver deliberato lo scorso dicembre  una linea di reverse factoring da 10 milioni di euro, ha garantito  diverse linee di credito dedicate alla penetrazione e al presidio di  mercati esteri. Inoltre Simest ha recentemente acquisito una quota di minoranza nella  società Sole Components, promuovendo lo sviluppo del Gruppo in Brasile (al seguito di FCA) e in Germania (al seguito di Daimler nel segmento  Truck).

Il Gruppo Prima Sole, controllato dalla famiglia Stirpe, è attivo da circa 40 anni nella progettazione, produzione e  commercializzazione di componentistica in plastica, principalmente  destinata al settore automotive. Grazie agli stabilimenti produttivi  in Italia e all’estero, il Gruppo riveste oggi il ruolo di player  globale per il segmento di riferimento, collaborando con le principali case automobilistiche mondiali ed esportando la metà del proprio  fatturato.