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Nasce OB Italia Salute: la sfida di D’Amico sulla sanità integrativa

1 Gennaio 20263 minuti di lettura
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Ha rinnovato il Pass per la ZTL: a Roma adesso ci dovrà tornare quasi ogni giorno. Il presidente nazionale di ConfimpreseItalia Guido D’Amico torna a concentrarsi sulla Capitale e sulle sfide nazionali. Quelle che hanno portato l’associazione delle piccole e microimprese ai tavoli di confronto con il Governo. Il 2026 porta una nuova sfida che segna un cambio di passo: la nascita ufficiale del Fondo Sanitario OB Italia Salute.

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Non una sigla in più ma uno strumento concreto. Un fondo sanitario integrativo, senza scopo di lucro, pensato per lavoratori, imprese e famiglie. Nato dall’accordo tra associazioni sindacali e rappresentative delle imprese, con un modello bilaterale che garantisce equilibrio e trasparenza. Dentro con ConfimpreseItalia ci sono nomi che pesano: Aifos, Assoesercenti, Italpmi, Uci, Unci, Valitalia Pmi, Federforma, Fesica.

Guido D’Amico

L’obiettivo è chiaro: integrare il Servizio Sanitario Pubblico senza avere margini di utile. E riversare nei servizi quello che per le altre compagnie è guadagno. Ma anche migliorare l’accesso alle cure, ridurre i tempi, garantire sostenibilità. È un’idea che parla al presente, in un Paese dove la Salute è sempre più una frontiera sociale.

Il presidente Guido D’Amico è stato chiamato al timone del fondo, dove sarà affiancato da Sandro Vestita nel ruolo di vicepresidente e da Alfredo Mancini come segretario amministrativo. La linea è chiara: servono strumenti semplici, concreti, utilizzabili. «La sanità – è il ragionamento che accompagna la nascita di OB Italia –è diventata una frontiera sociale. O la si affronta con soluzioni nuove o si rischia di lasciare indietro troppa gente».

Il progetto

Il cuore del progetto sta nelle prestazioni: sostegni economici in caso di ricovero, percorsi di prevenzione, check-up periodici, assistenza psicologica, servizi personalizzati, cure odontoiatriche. Un sistema pensato per accompagnare le persone nelle diverse fasi della vita, non solo quando il problema esplode ma prima, lavorando sulla cultura della prevenzione e del benessere complessivo.

OB Italia non si rivolge soltanto ai dipendenti delle aziende aderenti. Il Fondo sarà accessibile anche ai cittadini che vorranno associarsi privatamente. Una scelta che amplia la platea e rafforza l’impatto: già nella fase di avvio si stima che circa un milione di persone possa essere potenzialmente destinatario dei servizi offerti.

Il principio che regge tutto è tanto semplice quanto controcorrente: nessun margine di utile. Quello che altrove diventa profitto, qui torna sotto forma di servizi. Più cure, meno attese, maggiore sostenibilità. Integrare il Servizio Sanitario Nazionale, non sostituirlo. Rafforzarlo, non aggirarlo.

Il messaggio politico

La pagina ufficiale del Fondo è già attiva e diventerà il punto di riferimento per informazioni, requisiti e opportunità. Ma il messaggio politico è già arrivato a destinazione. In un Paese dove spesso il welfare è raccontato come un problema, OB Italia prova a rimetterlo al centro come soluzione.

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