Il 2018 della Cisl: recuperare i troppi giovani che si sono arresi nel 2017

L'ufficio Studi della Cisl fornisce le cifre che delineano il profilo della provincia di Frosinone nel 2017. Le azioni avviate dal sindacato. L'emergenza giovani. Gli obiettivi per il 2018

Il sindacato è in crescita. Il Territorio è in ripresa. I segnali che arrivano dall’Economia sono incoraggianti. Le sfide che ci attendono dietro l’angolo però sono enormi e decisive. Bisogna fare i conti con un mondo del lavoro in continuo cambiamento. Con imprenditori che hanno snaturato il loro ruolo e ora puntano solo al profitto senza lasciare nulla al territorio.

Lo spaccato che emerge dalle cifre del 2017 elaborate dal centro studi della Cisl di Frosinone è preciso.

Sono state fornite al segretario generale provinciale Enrico Coppotelli per la sua relazione di fine anno riservata ai componenti il Consiglio Generale Cisl di Frosinone, ai responsabili degli Enti e delle Associazioni, agli altri sindacati, ai direttivi delle Federazioni di Categoria.

RITRATTO DI PROVINCIA

I dati, del Centro Studi CISL Provinciale, restituiscono uno spaccato di ciò che siamo e di ciò che possiamo essere.

Frosinone si posiziona al 64° posto della classifica delle province italiane, con un reddito medio pari a 1.265,00 euro; il tasso di disoccupazione è al 16,8%, con picchi intorno al 22% nei Comuni di Serrone, Colle San Magno, Casalattico e Castelnuovo Parano.

La situazione giovani è preoccupante. Quasi il 50% dei ragazzi e delle ragazze tra i 15 ed i 29 anni è in cerca di un lavoro, percentuale che ci fa collocare all’86° posto nazionale. I NEET, invece, giovani che non studiano e non lavorano, sono il 24,4% in tutta la provincia.

EFFETTO CIG

Anche se in netto calo, un ruolo importante, nella tenuta dei posti di lavoro, l’ha avuto ancora la cassa integrazione. Il differenziale rispetto al 2016 è stato rilevante, passando
da 15.901.816 di ore autorizzate nel 2016 a 2.364.831 di ore nel 2017.

Con queste cifre la Provincia di Frosinone si è collocata al primo posto delle province italiane con la maggior diminuzione di cassa integrazione tra il 2016 ed il 2017.

Ammortizzatori Sociali che hanno consentito, nell’area nord della Provincia, di ridare ossigeno a coloro che sono rientrati nella Mobilità in Deroga come sancito nell’Accordo quadro degli ammortizzatori sociali per Area di Crisi Industriale Complessa, sottoscritto dalle Organizzazioni Sindacali e dalla Regione Lazio il 17 luglio scorso.

Un accordo che la Cisl reputa fondamentale dal punto di vista del sostegno al reddito, ma ancora di più per la cogenza della corresponsabilità dei beneficiari, inseriti in circuiti di politiche attive del lavoro, attraverso il Patto di Servizio Personalizzato.

Il segretario generale provinciale Enrico Coppotelli analizza che «La nostra azione però, non deve esaurirsi esclusivamente nell’accordo citato, poiché occorre volgere lo sguardo e l’attenzione anche a tutti coloro che non hanno potuto beneficiare di alcuna forma di sostegno al reddito, non attraverso politiche meramente risarcitorie, ma individuando percorsi che possano includere nuovamente i disoccupati nel mondo del lavoro, in particolare nel Sorano e nel Cassinate».

IL TEMA AMBIENTE

Nel 2017n la Segreteria Generale ha individuato una serie di Temi chiave. Sui quali ha puntato le proprie energie, Perché li ha ritenuti “urgenti e congruenti tra loro, accanto ai temi del lavoro”.

Il primo tema chiave è la situazione di enorme degrado ambientale nella Valle del Sacco. Per il 2018 Enrico Coppotelli e la sua sigla sindacale chiedono una programmazione tecnico-scientifica di piani di manutenzione, di bonifica e di piani antincendio, di tagli produttivi, di circuiti dedicati e di turismo montano, per valorizzare la filiera del nostro “petrolio verde”.

Le opere di bonifica e recupero, a giudizio della Cisl  “devono essere guardate anche come attivatrici di occupazione e ricollocazione, all’interno di filiere etico-produttive”.

IL PUZZLE INCOMPLETO

La relazione messa a punto dal Segretario punta poi sulle speranze di ripresa per il basso Lazio, con la vertenza Ideal Standard, con maggiori certezze per la FCA con il suo indotto. E per quelle vertenze che ogni giorno si consumano sul nostro territorio.

Pezzi di un puzzle di tutele e diritti che si compongono, all’interno di mancate o disattese
relazioni industriali.

«Come Cisl – scrive Enrico Coppotelli –  abbiamo fatto suonare, più volte, la sirena di raccolta per volgere verso il 4.0, abbiamo accolto la proposta degli Stati Generali della Provincia di Frosinone, abbiamo prospettato il Manifesto dell’attrattività Territoriale, abbiamo rivendicato Accordi, che restituissero barlumi di dignità a lavoratori ed ex lavoratori, coniugando politiche passive ed attive del lavoro, con i tirocini extracurriculari per i percettori di mobilità in deroga nelle aziende e negli Enti Locali, per gli over 60. Abbiamo fatto cordate per innalzarci verso nuove ed ignorate vette di sviluppo, ma troppo spesso, la nostra arrampicata è stata solitaria, se non addirittura zavorrata da chi preferisce lenire a valle le ferite».

LA BUROCRAZIA UCCIDE LO SVILUPPO

I numeri individuati da Cisl ribadiscono che gli investimenti, che sono la linfa vitale per un Territorio. Ma in provincia di Frosinone vengono, purtroppo, scoraggiati dalle lungaggini burocratiche.

Siamo il paese che occupa il 20° posto, su venticinque, nella graduatoria sul grado di complessità della burocrazia a livello internazionale.

Il Segretario cita Honoré de Balzac quando diceva “La burocrazia è un gigantesco meccanismo azionato da pigmei”. Ma, analizza ora Coppotelli, a distanza di 2 secoli circa la situazione non è mutata.

IL CAMBIAMENTO

Il profilo tracciato da Cisl è di forte cambiamento. Cambiano le imprese, cambiano gli imprenditori, cambiano le fabbriche ed il modo di produrre al loro interno. Il sindacato ribadisce che anche al proprio interno è necessario completare un processo di ammodernamento per rimanere in grado di intercettare i bisogni dei lavoratori.

«Noi della Cisl – scrive Enrico Coppotelli – siamo stati e continueremo ad essere partner del cambiamento; l’innovazione non la chiediamo soltanto ai nostri interlocutori, la coltiviamo al nostro interno, nei vivai cislini, come modello sindacale di partecipazione e condivisione».

Il documento di fine anno rivendica il merito di avere proposto piattaforme di contrattazione sociale maggiormente improntate all’equità, fiscale e sociale, ai 91 Comuni della Provincia, in occasione della presentazione del Documento Unico di Programmazione (DUP) e del Bilancio previsionale.

Viene rivendicata poi la partecipazione alla costruzione delle reti di protezione sociale con i 4 Distretti socio-assistenziali e sanitari, attraverso la contrattazione dei Piani Sociali di Zona, in cui vengono predisposte e realizzate politiche inclusive e di sollievo, soprattutto con il SIA (sostegno per l’inclusione attiva) prima e con il REI (reddito di
inclusione) adesso.

«Per realizzare il vero cambiamento sindacale abbiamo investito nella Formazione dei delegati sindacali, affinché potessero avere la cassetta degli attrezzi ricolma di skill e competenze, spendibili nella contrattazione aziendale, territoriale e sociale. Abbiamo mantenuto costantemente accesi i riflettori sulle politiche di genere e contro la violenza, con iniziative culturali e formative (Onora la madre – Femmina)».

LA PREVENZIONE

Cisl a questo punto traccia i progetti di prevenzione messi in campo nel 2017. Come le campagne di screening gratuito (diabete, cecità, udito, scoliosi, dolori articolari) per iscritti e familiari. La Cabina di Regia Sanità Cisl, che ha stilato una piattaforma per gli utenti e gli operatori, condivisa con la collettività, attraverso un ciclo di assemblee cittadine, con cui è stata raggiunta una popolazione di circa 350.000 Persone.

La norma sul’’Alternanza Scuola Lavoro ha visti Cisl sottoscrivere convenzioni con le scuole, per ospitare studenti e studentesse presso le sedi del sindacato, con percorsi individualizzati e collettivi di Alternanza.

ANDARE OLTRE

Nella sua analisi, il Segretario Generale Enrico Coppotelli dice che bisogna andare oltre,
per puntare allo sviluppo del Territorio, attraverso una crescita intelligente, sostenibile
ed inclusiva, soprattutto dei giovani. Con quale obiettivo? Investire nelle competenze, nell’istruzione e nel long life learning, per migliorare la qualità, l’efficacia e l’efficienza del sistema scolastico, nonché favorire una più agevole transizione dalla scuola al lavoro, l’ampliamento della formazione pratica e la diffusione dell’apprendimento basato sul lavoro.

Il segretario mette in luce anche un aspetto poco noto della Cisl provinciale di Frosinone: la Solidarietà. Ha partecipato ad un’azione di cooperazione internazionale, contribuendo alla realizzazione di progetti di sviluppo, che nel 2017 sono stati intrapresi a Kairouan in
Tunisia.

È stato presentato il rapporto annuale sulla dimensione sociodemografica e le migrazioni in provincia, per promuovere quegli elementi dell’integrazione come la conservazione e rispetto delle identità.

Nel 2017 è stato implementato il sistema dei servizi in rete nelle 18 sedi CISL della Provincia di Frosinone, attuando modelli funzionali e capillari per gli iscritti e per gli
utenti.

Le energie messe in campo hanno in qualche modo premiato la Cisl, facendo registrare tra i lavoratori attivi un aumento di iscritti alla sigla guidata da Coppotelli, in Provincia di Frosinone, nel 2017 di 237 unità.

L’aumento degli iscritti proviene soprattutto dal Settore della Scuola, dal Settore Pubblico, dall’Edilizia, dal Settore Metalmeccanico e dai Bancari.

«Ma questo – conclude Enrico Coppotelli –  è soltanto il solco che abbiamo tracciato nel 2017 per approdare energici e vigorosi nel 2018, perché, come ammoniva Seneca “Dipenderemo meno dal futuro se avremo in pugno il presente” ».